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OROSCOPO 1 Gennaio Gen 2016 1200 01 gennaio 2016

Maya, il calendario per la valutazione energetica

Renzi è uno Specchio bianco. Come Di Battista. Landini e Marino Guerrieri gialli. Il sistema di conteggio del tempo per scopire qual è il nostro ruolo nella società.

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I Maya raggiunsero traguardi scientifici non indifferenti nel calcolo del tempo e delle stagioni. La loro ossessione nel catalogare il tempo li spinse a codificare ben tre calendari.

I Maya erano grandi studiosi della matematica, del tempo e dell’astronomia.
Furono i primi a introdurre il concetto di zero, mentre i loro sacerdoti astronomi predissero con grande precisione le eclissi e stabilirono il corso di Venere, oltre a registrare accuratamente i cicli lunari e solari.
Secondo molti studiosi erano decisamente molto più scientifici e meno esoterici degli egiziani.
NON SOLO PROFEZIE. La maggior parte delle persone li associa alla famosa profezia sulla fine del mondo il 12-12-2012.
In realtà si riferivano a un epocale cambio energetico.
Lo scrittore e artista americano di origini argentine José Arguelles ha teorizzato il Dreamspell o Calendario delle 13 Lune dei Maya: un raffinato sistema di conteggio del tempo dedotto dal loro calendario Tzolkin.
Su questa base ha poi sviluppato una forma di astrologia, che sarebbe meglio definire valutazione energetica.
LA LUNA CI INFLUENZA. In pratica, secondo i Maya, l’energia lunare influenza i movimenti dell’acqua (vedi le maree), ma anche il liquido amniotico nel quale siamo immersi alla nascita.
Quindi ognuno di noi è nato con una sua specifica energia che si porta dietro per tutta l’esistenza.
CI SONO 20 TIPOLOGIE. Attraverso questo approccio sono state definite 20 distinte tipologie umane suddivise in quattro colori, in base al livello di organizzazione dell’energia: dal rosso al bianco, per poi passare al blu e finire con il giallo.
Nel dettaglio: Serpente rosso, Luna rossa, Viandante del cielo rosso, Drago rosso, Terra rossa.
E poi Specchio bianco, Mago bianco, Vento bianco, Allacciatore di mondi bianco, Cane bianco.
Quindi Mano blu, Tempesta blu, Aquila blu, Scimmia blu, Notte blu.
Infine Stella gialla, Umano giallo, Guerriero giallo, Seme giallo, Sole giallo.
UMANI GIALLI, COME IGLESIAS. Per esempio, tutti quelli nati il 31 dicembre sono degli Umani gialli: persone particolarmente concentrate sui rapporti umani di base.
Il politico spagnolo Pablo Iglesias, il leader di Podemos, è uno di questi.

Una croce di energie ci spiega quali sono le nostre caratteristiche

Il sistema di calcolo dell'energia Maya.

Le cose in realtà sono un po’ più complesse, come un sito aiuta a capire.
In una specie di croce si possono vedere altre energie, ciascuna con il suo ruolo specifico.
Nell'esempio del 31 dicembre, sotto l’energia principale, Umano giallo, c'è il cosiddetto glifo della Luna rossa.
È l’energia sotterranea, in questo caso molto femminile, un po’ lunatica.
VERSO COSA EVOLVIAMO. Sopra si trova l’energia verso il quale una persona si evolve nella vita.
In questo caso si tratta del Seme giallo, l’energia della creazione stabile.
Alla destra c’è l’energia analoga, amica, della Mano blu.
Le Mani blu sono persone molto manuali, ma che tendono anche ad avere la situazione in pugno e quindi possono essere dittatoriali.
A SINISTRA L'ANTAGONISTA. A sinistra infine c’è l’energia antagonista, da accettare, ma anche da contenere.
Può essere pericoloso indulgere in essa.
In questo caso si tratta del Vento bianco.
Il vento trasporta cose leggere (nubi, polvere, polline), non certo corazzate. Fondamentalmente i Venti bianchi sono dei comunicatori.

Renzi come Di Battista: grandi doti da comunicatori

Matteo Renzi.

È interessante scoprire l’energia Maya di quelli che ci circondano, dai membri della nostra famiglia ai partner amorosi, e di quelli con i quali intratteniamo rapporti di lavoro o business.
Utile sapere con chi abbiamo a che fare nel corso della nostra esistenza.
Ma è anche affascinante scoprire le energie di personaggi storici e di personaggi politici.
HITLER MANO BLU DOC. Per esempio una Mano blu doc era Adolf Hitler, che nacque pittore e finì dittatore.
E il primo ministro italiano Matteo Renzi? È come Alessandro Di Battista del Movimento 5 stelle: uno Specchio bianco.
Dovrebbe riflettere obiettivamente e freddamente la realtà.
Può anche imitare gli altri per mostrare come si comportano, o addirittura entrare in una modalità alla Zelig, il famoso personaggio creato da Woody Allen nel suo mockumentary (finto documentario) del 1983 che cambiava la personalità a seconda del caso.
SI ADATTA IN OGNI SITUAZIONE. Non è un caso, per fare un esempio tra i tanti, che Renzi si presenti al raduno dei giovani dem, teoricamente più a “sinistra”, indossando un maglione rosso.
Ma attenzione, Renzi ha in evoluzione il Vento bianco, il che spiega le sue doti di comunicatore (di cose leggere).
La sua energia sotterranea è la Notte blu, una personalità ritirata dal mondo, come se osservasse lo svolgersi della vita dall’interno di una caverna.
Però anche accudente e protettiva, come fosse un grosso grembo.
A DESTRA ISTINTO E PASSIONE. Per compensare la freddezza dello Specchio bianco troviamo a destra l’amico Drago rosso, un’energia istintiva e passionale.
Ma il Drago rosso ha anche un lanciafiamme in bocca e può incenerirti con le sue parole.
Infine gli Specchi bianchi come Renzi devono tenere sotto controllo l’energia antagonista della Stella gialla, tendenzialmente narcisista e preoccupata con l’aspetto estetico delle cose.
LANDINI-MARINO, PROFILI CONFLITTUALI. È interessante scoprire che sia Maurizio Landini sia Ignazio Marino sono Guerrieri gialli, personalità che si trovano a loro agio nella conflittualità. I conti tornano.
Attenzione: avere una certa energia non vuol dire necessariamente viverla fino in fondo.
Certe persone non vi entrano fino a quando non si sono liberate di impurità che possono nascere da situazioni individuali, magari di natura più psicoanalitica.
POSSIBILE UNA SOCIETÀ ARMONICA? Secondo i Maya se ognuno di noi accettasse e vivesse la propria energia, si avrebbe una società armonica, nella quale ogni energia fa il suo “dovere”.
Alla fine, per dirla con Jung, non dobbiamo cambiare, ma semplicemente tornare a essere quello che siamo veramente.

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