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L'ULTIMO MARXIANO 5 Gennaio Gen 2016 1005 05 gennaio 2016

Uno scienziato non si silenzia, anche se nazista

Tolta la laurea honoris causa all'etologo Lorenz perché filo-nazi. Un gesto criminale.

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L'etnologo Konrad Lorenz.

È notizia fresca di questi giorni. L'università di Salisburgo ha revocato al grande etologo austriaco Konrad Lorenz, premio Nobel per la Medicina nel 1973, la laurea honoris causa per il suo passato nazista.
Occorrerebbe, allora, per coerenza, annullare le decine di lauree honoris causa di cui Lorenz è stato insignito nel tempo.
Come sappiamo, egli ha ricevuto riconoscimenti dalle università di Leeds, Basilea, Yale, Oxford, Loyola-Chicago, Durham, Birmingham, Vienna e ne ha avuto una anche dalla Cattolica di Milano.
Non certo in quanto nazista, bensì in quanto studioso.
Lorenz fu anche membro straniero della Royal Society (dal 1964) e dell’Accademia Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti (dal 1966).
METTERE A TACERE QUALCUNO È SEMPRE CRIMINALE. Insomma, un gesto che la dice lunga sul dominio onnipervasivo del pensiero unico e della sua delegittimazione (anche post mortem) di chiunque non sia organico al suo canone e ai suoi stili.
Che il nazismo sia stata un’esperienza criminale va da sé.
Silenziare chiunque vi abbia aderito, quali che siano stati i suoi meriti, è un gesto anch’esso criminale: che riduce e svilisce l’intera storia della cultura a tribunale politico in cui si additano i buoni e i cattivi. Diciamolo apertamente: Lorenz fu grande nonostante la sua simpatia per il nazismo, nonostante la sua folle e delirante convinzione circa l’esistenza di razze umane diverse e con diversa dignità. E la revoca della laurea dovrebbe, se non altro, basarsi su una dimostrazione di come tale simpatia, pur esecrabile, abbia inciso in negativo sulla sua ricerca.
ABOLIAMO ANCHE LO SCHIAVISTA ARISTOTELE? Prossimamente, magari, rimuoveranno dai manuali il nome di Aristotele, in quanto sostenitore della schiavitù; aboliranno ogni riferimento a Platone, precursore del comunismo; cancelleranno quello di Cristo, in quanto autore della cacciata dei mercanti dal tempio; bandiranno Marx e Gramsci, che furono comunisti; censureranno Schmitt e Heidegger, che aderirono al nazismo; estrometteranno Gentile, che fu fascista. E la lista potrebbe allungarsi ad libitum.
Chiunque non sia omolato o omologabile al codice dominante, deve essere silenziato, rimosso, messo a tacere.
L’ho detto e lo ripeto: Lorenz, ma poi anche Heidegger, fu grande nonostante il nazismo; la sua grandezza è, per così dire, eccedente ed è un gesto ipocrita e profondamente ingiusto pensare di poter risolvere la sua esperienza intellettuale nella simpatia per il nazismo.
Insomma, si è capito: occorre giurare fedeltà al codice neoliberale per essere considerati degni di entrare nel regno degli spiriti magni e per non essere gettati nell'inferno degli intoccabili. Ma, come diceva Schopenhauer, l'inferno è preferibile al paradiso, se non altro per la compagnia.


Twitter @DiegoFusaro

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