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SCHEDA 14 Marzo Mar 2016 1300 14 marzo 2016

ExoMars, la missione in cinque punti

Il lander Schiaparelli verso Marte. Comincia la missione di Europa e Russia a caccia di segni di vita sul Pianeta Rosso.

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Il razzo russo Proton-M ha lasciato l'atmosfera terrestre, portandosi a bordo due passeggeri importanti: il Trace gas orbiter e il lander Schiaparelli. La missione europea-russa ExoMars è partita per la prima tappa della sua conquista di Marte.
MISSIONE ESA-ROSCOSMOS. Ci vorranno mesi per avere i primi risultati, altri due anni per il lancio di un rover sul Pianeta Rosso. Ma il 14 marzo 2016 è un giorno storico per l'industria aerospaziale del Vecchio Continente. L'Agenzia spaziale europea (Esa) e quella russa (Roscosmos) sfidano la Nasa nella corsa alla ricerca di tracce di vita su Marte. E l'Italia ci ha messo tanto del suo.
Ecco la missione spiegata in cinque punti.

Lo scude del razzo Proton-M rivela il Tgo e il lander Schiaparelli (©Esa).

1. Un viaggio di sette mesi

Il 14 marzo la missione è partita. A bordo del razzo russo Proton-M sono stati caricati il Tgo (Trace gas orbiter) e il lander Schiaparelli.
PIÙ BREVE DEL PREVISTO. Il viaggio verso Marte sarà più 'breve' di quanto inizialmente previsto grazie al favorevole allineamento tra la Terra e il Pianeta Rosso: durerà sette mesi.

2. Il distacco a fine ottobre

A fine ottobre, dopo aver viaggiato insieme per 200 giorni, l'orbiter e il lander si separeranno l'uno dall'altro. Il primo resterà nell'orbita del Pianeta a 400 chilometri da terra fino al 2022 per indagare la presenza di metano e altri gas presenti nell’atmosfera, possibili indizi di una presenza di vita attiva.
ATTERRAGGIO NEL MERIDIANI PLANUM. Il secondo comincerà la sua discesa verso il Meridiani Planum, una pianura ricca di ematite, rallentando dalla velocità di 20 mila chilometri all'ora aiutato dall'atmosfera marziana e da un paracadute che si aprirà non appena Schiaparelli avrà raggiunto l'altezza di 1,2 chilometri da terra.

3. Quattro giorni per raccogliere dati sul Pianeta Rosso

Arrivato su Marte, Schiaparelli comincerà a raccogliere dati e analizzarli per quattro Sol (un giorno sul Pianeta Rosso, pari a 24 ore, 39 minuti e 35,244 secondi), fino a quando la sua batteria reggerà.
INFORMAZIONI PER LA MISSIONE DEL 2018. Quattro giorni marziani di tempo per permettere ai suoi strumenti di ottenere le informazioni necessarie per la seconda parte della missione, quella che prevede il lancio di un rover semovente nel maggio 2018.

4. All'Italia la leadership delle due missioni

L'Esa ha affidato all'Italia la leadership principale delle due missioni. In particolare, l'industria del nostro Paese ha la responsabilità complessiva di sistema di tutti gli elementi e si è occupata dello sviluppo del modulo di discesa Schiaparelli, della trivella di due metri che scaverà sotto la superficie marziana e del centro di controllo da cui sarà guidato il rover nel 2018.
QUATTRO STRUMENTI CON REFERENTI ITALIANI. Sul lander ci saranno quattro strumenti con referenti scientifici italiani. Il Dreams (acronimo di Dust characterization, Risk assessment and Environment Analyser on the Martian Surface), è una suite di sensori meteorologici che misurerà la pressione, la temperatura, l'umidità, la velocità e la direzione del vento, la radiazione solare, il campo elettrico atmosferico sulla superficie di Marte, in un periodo che si prevede particolarmente interessante per la presenza di forte polveri nell'atmosfera (referente scientifico Francesca Esposito dell'Inaf/Osservatorio Astronomico di Napoli).
L'Amelia (Atmospheric Mars Entry and Landing Investigation and Analysis) preparerà una modellistica dell'atmosfera marziana con i dati raccolti dai sensori durante la discesa del lander (referente scientifico Francesca Ferri del Cisas-Università di Padova).
Il Ma_Miss (Mars Multispectral Imager for Subsurface Studies) è uno spettrometro per l'analisi dell'evoluzione geologica e biologica del sottosuolo marziano, inserito nella trivella, che consentirà di analizzare la conformazione della superficie interna della perforazione (referente scientifico Maria Cristina De Sanctis dell'Inaf/Iaps, Roma, Divisione Sistemi Avionici e Spaziali di Finmeccanica).
Infine, l'Inrri (INstrument for landing-Roving laser Retroreflector Investigations), il microriflettore laser dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e dell’Istituto bazionale di fisica nucleare (Infn) è stato realizzato con la supervisione scientifica di Simone Dell’Agnello, fisico dei Laboratori nazionali di Frascati (Lnf) dell’Infn.

5. Nel 2018 il lancio del rover

La seconda parte della missione comincerà nel maggio del 2018, con il lancio di un rover capace di muoversi e dotato di ulteriori strumenti per analizzare il suolo marziano.
DOVE UN TEMPO C'ERA L'ACQUA. Il veicolo attererà sull'Oxia Planum, 3000 metri sopra l'altitudine media di Marte particolarmente ricca di rocce argillifere vecchie 3,9 miliardi di anni. Il suolo di questa regione è ricco di ferro e magnesio, un chiaro indicatore di come, in passato, vi sia stata acqua.

Twitter @GabrieleLippi1

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