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AMBIENTE 17 Marzo Mar 2016 1900 17 marzo 2016

Salmone, prezzi in aumento per le alghe killer cilene

Colpiti gli allevamenti in Cile, secondo produttore mondiale. Sono già morti 23 milioni di esemplari. L'offerta globale verso uno choc.

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I prezzi del salmone sono destinati ad aumentare a livello mondiale nei prossimi mesi.

Amanti del salmone di tutto il mondo preparatevi: i prezzi del vostro pesce preferito sono destinati ad aumentare.
Il motivo lo racconta il Financial Times: un'eccezionale fioritura di alghe tossiche ha gravemente danneggiato gli allevamenti in Cile, secondo produttore mondiale del prelibato alimento. E prima ancora dell'impatto delle alghe tossiche, i prezzi del salmone cileno erano già saliti del 25%.
Temperature del mare insolitamente alte a causa dell'influenza del Niño, unite alla mancanza di precipitazioni, sono tra le cause che potrebbero aver provocato la crescita delle alghe tossiche, che per i salmoni sono alghe assassine.
COLPITI 38 ALLEVAMENTI. Secondo le statistiche ufficiali cilene, sono stati colpiti 38 allevamenti. In tutto, sono morti 23,8 milioni di salmoni, abbastanza per riempire 14 piscine olimpioniche. La riduzione dell'offerta cilena si unisce a quella del principale produttore mondiale, la Norvegia, che nel 2015 ha visto calare il suo apporto a causa di un'epidemia. Il che rende improbabile riempire il vuoto lasciato dai salmoni cileni.
CHOC NELL'OFFERTA GLOBALE. «Ci aspettiamo uno choc nell'offerta globale», ha detto Kolbjørn Giskeødegård, direttore di Nordea, che prevede che i prezzi del salmone si manterranno su livelli elevati nel corso dei prossimi mesi. Le perdite finanziarie per l'industria del salmone cileno sono stimate tra 500 milioni e 1 miliardo di dollari. Molte aziende sono assicurate, le Nazioni unite prevedono che dalla crisi nasceranno fusioni e ristrutturazioni. Lo choc cileno ha spinto verso il basso anche il valore delle azioni dei produttori di salmone norvegese. Marine Harvest, leader del settore, dall'inizio dell'anno ha perso l'8,6%.
LE FRAGILITÀ DELLA PISCICOLTURA. Il pesce, in generale, è il prodotto alimentare maggiormente scambiato sul mercato e il suo commercio è in forte crescita, sostenuto dall'espansione del piscicoltura così come dalla crescente domanda di cibi più sani tra i consumatori. Adesso però la crisi degli allevamenti cileni mette in evidenza la fragilità dell'acquacoltura, soggetta a condizioni meteorologiche sempre più variabili a causa del riscaldamento globale e messa in pericolo dal diffondersi delle epidemie. Gli allevatori di salmone lottano per sconfiggere i pidocchi di mare, mentre i coltivatori asiatici di gamberi e gamberetti stanno cercando di debellare una malattia che provoca mortalità precoce negli esemplari allevati.

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