MEDICINA ALTERNATIVA 30 Marzo Mar 2016 1006 30 marzo 2016

California, due suore coltivano cannabis per scopi terapeutici

Curano una piccola piantagione in un garage di Merced: «È un dono di Dio». Pur dotate di licenza, sono malviste dal Consiglio Comunale (foto).

 

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Shaughn Crawford e John DuBois hanno realizzato un reportage fotografico su sorella Darcy e sorella Kate, due suore di Merced, in California, che coltivano la cannabis per avvicinarsi a Dio (guarda la gallery).
Le Sisters of the Valley, come vengono chiamate le due, non appartengono a un ordine religioso, ma si definiscono ugualmente suore, in quanto vivono la loro attività come percorso spirituale: realizzando unguenti efficaci come antidolorifici e contro i sintomi dell'epilessia, infatti, si adoperano per il benessere della comunità e valorizzano il lavoro e la fratellanza.
I loro prodotti sono a basso contenuto di Thc e alto di Cbd, due composti chimici presenti nella cannabis: il primo, psicoattivo, agisce sulle funzionalità cerebrali alterando il comportamento e la percezione della realtà; il secondo, non psicoattivo, ha effeti sedativi e antidolorifici. Ne risulta che pomate e lozioni vendute delle Sorelle non provocano una sensazione di 'sballo', ma si limitano a lenire il dolore fisico o gli spasmi tipici delle crisi epilettiche.
L'OPPOSIZIONE DEL COMUNE. In California l'uso della cannabis a scopi terapeuci è legale dal 1996 e le suore sono dotate di una licenza che permette di coltivarla; tuttavia, l'entrata in vigore nel 2015 del Medical Marijuana Safety and Regulation Act ha riportato il nodo della legalizzazione sotto i riflettori. La nuova regolamentazione fa sì che le norme circa la produzione e il commercio della marijuana rientrino sotto il controllo statale; alcune città californiane hanno però rivendicato l'autonomia decisionale a livello locale - tra queste, Merced. Il Comune aveva proposto di bandire in toto la produzione e il consumo della cannabis, ma la commissione urbanistica si era espressa a favore della sostanza in Dicembre; nel 2016 la questione è tornata in discussione ed è tuttora controversa.
Le sorelle sono decise a battersi per la cannabis a scopi terapeutici, sperando che tutti ne comprendano i benefici e la apprezzino come un dono di Dio.

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