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ALIMENTAZIONE 14 Aprile Apr 2016 1436 14 aprile 2016

Ortoressia, 500 mila italiani ossessionati dal cibo sano

È un disturbo compulsivo che colpisce soprattutto gli uomini. I rischi maggiori a Milano, Roma e Torino. Psicoterapia e dieta adeguate possono sconfiggerlo.

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L'ortoressia è un disturbo alimentare ossessivo-compulsivo che colpisce circa 500 mila italiani.

Prendersi cura di sé, da Socrate fino ai giorni nostri, passa anche per l'alimentazione. Mangiare cibi sani, mantenere una dieta bilanciata e adatta alle specificità del metabolismo di ciascuno di noi, contribuisce a rafforzare lo stato di salute. Ma quando l'attenzione diventa estrema e totalizzante può trasformarsi in un disturbo. Una patologia ossessivo-compulsiva, chiamata ortoressia.
I DATI DEL MINISTERO DELLA SALUTE. Secondo recenti dati diffusi dal ministero della Salute, sarebbero oltre 3 milioni gli italiani con disturbi alimentari e di questi circa il 15%, quasi 500 mila persone, soffrirebbero di ortoressia. Con una netta prevalenza degli uomini (11,3%) rispetto alle donne (3,9%). Un italiano su tre ha dichiarato di avere almeno un amico 'fissato' con l'alimentazione, il che non vuol dire soffrire di ortoressia, ma rientrare nella categoria delle potenziali vittime.
I SINTOMI DELL'ORTORESSIA. L’ortoressia si caratterizza per l'ossessiva e meticolosa selezione di alimenti considerati 'puri', assolutamente incontaminati e dei quali si conosca perfettamente la provenienza e la composizione organolettica. L'ortoressico pianifica ogni singolo pasto con diversi giorni di anticipo e dedica moltissimo tempo alla preparazione dei piatti, rinunciando a cenare fuori o a casa di altre persone per paura di non poter controllare in pieno la scelta degli alimenti.
LA COMPENSAZIONE MORBOSA. Osservare rigidamente le regole auto-imposte aumenta in maniera morbosa la considerazione e il rispetto per se stessi, mentre al contrario ogni cedimento produce rimorso e senso di colpa.
Insomma, per l’ortoressico il cibo non è un piacere, ma un dovere maniacale e una forma di disagio che può compromettere gravemente la sua vita sociale e portare a stati di malnutrizione ed eccessiva perdita di peso.
IL CIBO DIVENTA UNA «MISSIONE MORALE». Nutrimente, associazione per la prevenzione, la cura e la conoscenza dei disturbi del comportamento alimentare, ha condotto un'indagine su circa 1200 italiani di età compresa tra i 18 e i 65 anni. Sara Bertelli, psichiatra e presidente dell'associazione, ne ha illustrato i risultati: «L'ortoressico sviluppa una vera e propria fobia per i cibi considerati pericolosi come gli Ogm. Questa ossessione porta a una dieta molto restrittiva e all'isolamento sociale. È come se il cibo sano diventasse una missione morale e tutte le altre sfere di vita passassero in secondo piano».
I RIMEDI: PSICOTERAPIA E DIETA CORRETTA. Quando un comportamento alimentare diviene ortoressico, è il caso di ricorrere alla psicoterapia. Con un percorso che «sottolinei i benefici e le limitazioni di tale rigidità e che aiuti ad individuare delle alternative più funzionali», precisa Bertelli.
Al supporto di un terapeuta può affiancarsi anche una dieta che miri a correggere le carenze nutritive che possono insorgere, come i deficit di vitamine, ferro e calcio. Tra le principali città italiane dove l'ortoressia rischia di diffondersi, secondo Nutrimente, al primo posto si colloca Milano (33%), al secondo Roma (27%) e al terzo Torino (21%).

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