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MEDICINA 26 Aprile Apr 2016 1923 26 aprile 2016

Scienza, scoperti i geni della felicità e della depressione

Studio pubblicato su Nature Genetics. Analizzato il genoma di 300 mila persone. Primo passo verso future terapie.

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Lo studio ha permesso di scoprire tre varianti genetiche coinvolte nella felicità, due legate ai sintomi della depressione e 11 punti del genoma umano correlati a nevrosi.

Anche felicità e depressione hanno un aspetto genetico, che gli scienziati hanno appena iniziato a investigare
L'ultima scoperta è stata pubblicata sulla rivista Nature Genetics ed è frutto di un lavoro imponenteche ha coinvolto 181 ricercatori e 145 istituti di ricerca, sotto la guida di Meike Bartels e Philipp Koellinger, dell'Università di Vrije ad Amsterdam.
Il genoma di quasi 300 mila persone è stato analizzato, alla ricerca di quelle sequenze che influenzano il modo in cui le persone vivono un'esperienza positiva e riescono a stare bene con se stesse. I ricercatori hanno individuato tre varianti coinvolte nella felicità, due legate ai sintomi della depressione e 11 punti del genoma correlati a nevrosi. La loro scoperta potrebbe aiutare in futuro a mettere a punto terapie per ridurre i livelli di ansia.
NON TUTTO DIPENDE DAI GENI. il genetista Giuseppe Novelli, rettore dell'università di Roma Tor Vergata, ha commentato così la scoperta: «I criteri della felicità sono diversi da persona a persona e da popolazione a popolazione. Questi geni hanno un ruolo complesso, sono collegati soprattutto al modo in cui le persone affrontano le difficoltà oppure le situazioni della vita». Le varianti scoperte «in genere ci rendono più empatici e meno ansiosi, ma è chiaro che l'ambiente, i fattori sociali ed economici, giocano un ruolo importante». Inoltre, ha proseguito Novelli, «sicuramente ci sono anche altri geni coinvolti, perché tutti i caratteri dell'uomo sono dovuti all'azione di più geni che interagiscono e funzionano come un'orchestra».
UN TRAGUARDO E UN INIZIO. La ricerca, per gli autori stessi, rappresenta così un primo traguardo e un nuovo inizio: «Siamo ormai certi che ci sia un aspetto genetico coinvolto nella felicità. Tuttavia le tre varianti individuate sono solo una piccola frazione del Dna coinvolto, ci aspettiamo che ci siano molti altri geni che hanno un ruolo nella sensazione di benessere delle persone», hanno dichiarato Bartels e Koellinger.
NUOVI INDIZI PER COMBATTERE LA DEPRESSIONE. I ricercatori puntano a scoprire tutti gli altri geni coinvolti, in modo da poter comprendere perché le persone vivono in modo diverso la felicità e come l'ambiente e le differenze culturali possano influenzarle. Per Bartels, aver scoperto le varianti genetiche coinvolte nella depressione è un passo altrettanto importante: «Dimostra che la ricerca delle cause genetiche della felicità può offrire anche nuovi indizi per scoprire le radici genetiche di una delle più grandi sfide mediche del nostro tempo, cioè la depressione».

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