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SCIENZA 23 Maggio Mag 2016 1303 23 maggio 2016

Salute, virus e batteri sono sempre più forti

La resistenza ai farmaci degli agenti patogeni è sempre più difficile da sconfiggere. Ogni anno 700 mila persone muiono per infezioni, ma nel 2050 potrebbero essere 10 milioni.

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Un batterio in azione.

Curare malattie considerate da tempo sconfitte potrebbe essere sempre più difficile. L'evoluzione degli agenti patogeni (virus, procarioti ed eucarioti) sta intaccando la capacità dei farmaci di guarire il corpo umano e il loro livello di resistenza alle medicine è sempre più alto.
Uno studio recente finanziato dal governo britannico e dall'Welcome Trust, un fondo caritatevole impegnato nella ricerca medica, ha dimostrato che ogni anno muoiono circa 700 mila persone per infezioni provocate da agenti patogeni e parassiti. E se la resistenza dei microbi dovesse continuare a crescere ai ritmi attuali, il numero potrebbe salire a 10 milioni nel 2050.
DALLA PENICILLINA UNA CONTINUA EVOLUZIONE. Per spiegare la nuova minaccia alla salute comune, l'Economist parte da molto lontano, per l'esattezza dal 14 marzo 1941. In questa data, un poliziotto britannico di nome Albert Alexander morì dopo essere stato graffiato da una rosa alla guancia.
Il taglio, che si era procurato circa all'inizio dell'anno, era stato infettato dal batterio Staphylococcus aureus, e velocemente divenne settico. Nel giro di qualche mese l'infezione si espanse, provocandogli prima la perdita dell'occhio e successivamente della vita.
Ciò che rese Alexander doppiamente sfortunato è che era anche stato curato. L'ospedale dove venne ricoverato era a qualche centinaio di metri dal laboratorio dove Howard Florey e Ernst Chain stavano isolando per la prima volta la penicillina. Ripetute iniezioni dell'antibiotico arrivarono quasi a uccidere i batteri, ma le scorte prodotte dai due premi Nobel si esaurirono in fretta, e con esse le speranze del paziente.
LA LISTA NERA DEI MICROBI. La penicillina, dopo aver cambiato la storia della farmacologia, è ora disponibile in tutto il mondo in enormi quantità, e un graffio di una spina oggi non è sicuramente considerato letale. Ma le cose potrebbero cambiare. Uno studio dell'americano Centre for Disease Control ha messo in luce l'emergere dell'Mrsa, una varietà di Staphylococcus aureus resistente alla meticillina, un potente derivato della penicillina. Tre anni fa lo stesso centro ha prodotto una lista 18 microbi resistenti agli antibiotici.

I 'nemici pubblici'. I primi 14 batteri (più il fungo candida) sono considerati minacce 'serie' o 'urgenti'. (Fonte: Economist).


La conseguenza di una maggiore resistenza dei batteri agli antibiotici non sarà una catastrofica pandemia o la diffusione incontrollata di malattie letali, ma quello che potrebbe succedere è comunque molto preoccupante.
LE INFEZIONI ALL'INTERNO DEGLI OSPEDALI. Problemi già esistenti potrebbero peggiorare notevolmente, in alcuni casi drammaticamente. Le infezioni all'interno degli ospedali ne sono un esempio: già attualmente in aumento, con una maggiore resistenza dei batteri agli antibiotici potrebbero diventare una vera emergenza, particolarmente nei Paesi più poveri.
Tali minacce non sono ristrette solo agli ospedali. Ceppi di tubercolosi resistenti agli antibiotici uccidono nel mondo 200 mila persone all'anno.
La Neisseria gonorrhoeae è un altro microbo che ha ripetutamente sviluppato resistenza ai farmaci. Quando fu introdotta la penicillina, la gonorrea veniva sconfitta con la sua versione base. Negli anni il batterio si è evoluto, e per sconfiggerlo è stata creata la tetraciclina, poi i fluorochinoloni e infine la cefalosforina. Oggi, il batterio viene sconfitto con un mix di ceftriaxone e azitromicina. Non ci sono altre munizioni nel caricatore.
VIRUS E PARASSITI ALTRETTANTO RISCHIOSI. Se alle preoccupazioni per i batteri si aggiungono quelle per i parassiti e i virus, i problemi si moltiplicano. Nel caso della malaria, la resistenza ai farmaci è stata per decenni una vera e propria emergenza. Dagli anni duemila, una nuova medicina, l'artemisinina, si è rivelata molto efficace. Ma sempre più parassiti stanno diventando resistenti anche a questa cura.
Lo stesso vale per l'Hiv, la cui resistenza agli antivirus viene piegata grazie a una combinazione di farmaci, che rende sempre più complicate le terapie.

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