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FOCUS 27 Maggio Mag 2016 1936 27 maggio 2016

Batteri, in Europa 25 mila morti ogni anno

In Italia i microrganismi pericolosi sono tra i più resistenti. Eccessivo l'uso degli antibiotici. Negli Stati Uniti scoperto un agente patogeno resistente ad ogni terapia.

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I batteri E.coli.

Ogni anno 25 mila europei muoiono a causa di infezioni da batteri resistenti.
I numeri, che arrivano dallo European Centers for Diseases Control, dicono che in Italia fino a 7 mila persone all'anno vengono colpite da infezioni nosocomiali. Una stima tra le più alte del continente. Ma l'Italia ha anche un altro record: quello per la resistenza dei batteri stessi.
Il focus degli esperti europei è sugli enterobatteri carbapenemasi resistenti, una famiglia particolarmente pericolosa, perché lascia pochissime opzioni per la terapia. L'Italia era già nel gruppo peggiore nel 2014, perché questi batteri sono endemici nel nostro Paese. Nel 2016 conferma il primato, che detiene per quasi tutti gli altri batteri monitorati.


Nel caso dell'escherichia coli, uno dei batteri più diffusi, il nostro Paese aveva nel 2011 meno del 25% dei casi d'infezione, mentre ora è entrato nella fascia più alta, quella tra il 25 e il 50%. Per gli acinetobacter, che causano infenzioni ospedaliere, siamo ormai sopra il 50%, mentre per il famoso staffilococco aureo, resistente alla meticillina, siamo nella fascia 25-50%, battuti solo dalla Romania. Percentuali tra il 25 e il 50% si trovano anche per Klebsiella, una delle cause principali delle infezioni urinarie.
IN ITALIA 27,8 DOSI DI ANTIBIOTICO AL GIORNO. In Europa, inoltre, si fa ancora un uso smodato degli antibiotici. Il dato medio aggiornato al 2014, che fotografa il consumo fuori dagli ospedali, è 21,6 dosi al giorno ogni mille abitanti. La forbice varia dalle 10,6 dosi dell'Olanda alle 34,6 della Grecia. L'Italia, con 27,8 dosi, è al quinto posto, dietro a Francia, Romania e Belgio. Per quanto riguarda il consumo di antibiotici negli ospedali, la media europea è sostanzialmente stabile a due dosi al giorno ogni mille abitanti. Anche in questo caso i più virtuosi sono gli olandesi, con una dose al giorno, mentre i peggiori sono i finlandesi con 2,6 dosi. L'Italia resta sopra la media europea con 2,2 dosi e in generale, a parte l'eccezione finlandese, il sud Europa prevale nel consumo.

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