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ALLARME 8 Giugno Giu 2016 1531 08 giugno 2016

Listeriosi, che cos'è e come si cura

Terzo caso di morte nelle Marche. L'infezione alimentare, che si trasmette solo ingerendo cibi contaminati, provoca nei soggetti a rischio setticemia e meningite.

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Listeriosi, gli alimenti più a rischio sono i cibi crudi e quelli con una vita commerciale superiore a 15 giorni.

Una donna di 52 anni è morta a Recanati, in conseguenza dei postumi della listeriosi che l'aveva colpita nei primi giorni di febbraio 2016.
Si tratta del terzo caso di decesso nelle Marche riconducibile a questa infezione alimentare, che prende il nome dal batterio che ne è la causa, la listeria monocytogenes. In precedenza erano morti due anziani residenti nella regione, questa volta la vittima è una paziente più giovane, ma già affetta da altre gravi patologie.
La donna, dopo aver contratto l'infezione, era stata sottoposta il 24 maggio ad alcuni accertamenti all’ospedale di Macerata, poi era stata trasferita in una casa di cura della provincia, dove è deceduta.
ALTRI 17 CASI NON LETALI NELLE MARCHE. La listeria è un batterio molto diffuso e risalire all'alimento contaminato non è facile, perché i primi sintomi dell'infezione possono insorgere anche 90 giorni dopo la sua assunzione. Nelle Marche, nel corso dell'ultimo anno, il batterio è stato contratto da almeno una ventina di persone. Gli altri due casi che hanno portato alla morte si sono registrati nelle province di Ancona e Macerata. L'ultima vittima, la 52enne di Recanati, era stata ricoverata d’urgenza in ospedale con forte mal di testa e febbre, sintomi successivamente ricondotti alla contaminazione da listeria. Come questa sia avvenuta, ancora non si sa.
COLPITI GLI IMMUNODEPRESSI. Il batterio colpisce soprattutto gli immunodepressi, persone anziane, donne in gravidanza o affette da patologie che compromettono il sistema immunitario. La setticemia e la meningite sono le presentazioni cliniche più frequenti. Negli individui sani, invece, il consumo di cibi contaminati con alti livelli di listeria (oltre 1 milione di batteri per grammo) può dar luogo solo a sintomi gastroenterici, febbre e dolori muscolari.
IL BATTERIO SI ANNIDA NEI CIBI CRUDI. Il microrganismo si annida in un'ampia varietà di cibi crudi, come carni non ben cotte e verdure crude, o prodotti caseari preparati con latte non pastorizzato. Può sopravvivere molte settimane anche nei prodotti conservati in frigorifero, perché nel freddo trova un ambiente adatto alla sua proliferazione. Nei siti di produzione alimentare può contaminare di continuo prodotti semilavorati e alimenti finiti. Una pulizia accurata delle superfici consente di prevenire che ciò si verifichi.
TERAPIA ANTIBIOTICA. Una volta indivuato il batterio nel sangue, l'infezione si cura con una terapia antibiotica. La malattia si trasmette solo ingerendo cibi contaminati. In Danimarca, nel 2014, 12 persone morirono di listeriosi dopo aver consumato alimenti venduti da un piccolo produttore di carne della città di Hedehusene, a circa 30 chilometri da Copenaghen. In quel caso il batterio venne ritrovato all'interno di un lotto di sanguinaccio, in danese rullepølse, e in uno di salsicce.

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