Neurochirurgo Francese Alim 160610133921
PREMIAZIONE 10 Giugno Giu 2016 1329 10 giugno 2016

European inventor award, le innovazioni che cambiano la vita

Rimedi anti-tremolio da Parkinson. Filtri per il diesel. Le migliori scoperte europee premiate.

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da Lisbona


«Bisogna essere curiosi, consistenti. Non smettere mai di interrogarsi, di provare».
Se non fosse stato così perseverante, il neurochirurgo francese Alim Louis Benabid non avrebbe migliorato la vita di oltre 150 mila pazienti malati di Parkinson.
Con la sua invenzione, premiata come miglior brevetto 2016 nella categoria ''Ricerca'' degli European inventor award, giunto all'11esima edizione e promosso dall'organizzazione dell'Ufficio europeo dei brevetti, è riuscito a ridare il controllo del proprio corpo alle persone affette da tremori cronici.
MERITO (ANCHE) DEL CASO. «Senza i pazienti, e la loro pazienza, tutto questo non sarebbe stato possibile», racconta a Lettera43.it Benabid che ricorda come nel 1987 il suo high frequency Dbs, una sorta di pace-maker cerebrale, «fu scoperto per caso».
Capì che aumentando le frequenze della stimolazione elettrica nel cervello del paziente affetto da morbo di Parkinson, il tremore si fermava.
La sua non è una invenzione che cura o previene la malattia, «a quella stiamo ancora lavorando», dice, «ma ogni giorno facciamo passi avanti. Il segreto è non rinunciare mai».

Basta essere intelligenti per scoprire qualcosa? «No, serve perseveranza»

«A volte la gente pensa che basti essere intelligenti per scoprire qualcosa, invece è la perseveranza che ti porta al risultato».
Ed è grazie a questa che per anni la scienziata Helen Lee ha continuato a cercare, studiare un modo per permettere a tutti gli abitanti, anche a quelli delle regioni più povere del mondo, di controllare la propria salute e curarsi in caso di malattie.
Con il suo team, all'università di Cambridge, è riuscita a creare dei kit diagnostici istantanei, economici e facili da usare per la rilevazione di malattie infettive come l'Hiv, l'epatite B e la clamidia.
«Ho chiamato il test Samba perché agli ingegneri piace ballare, ma anche perché è un nome che piace, che rimane in testa», racconta Lee.
«PER NOI È UN PRIVILEGIO». Il suo sistema è già stato usato in molti Paesi dell'Africa sub-sahariana per testare oltre 40 mila persone: «Quando fai qualcosa che può salvare la vita di qualcuno allora capisci che valeva la pena lavorare così tanto e quanto fortunata sono stata a poter ottenere questo risultato con il mio team. Per noi è stato un privilegio», spiega Lee a Lettera43.it prima di salire sul palco per ricevere la vela degli European inventor award 2016.
A riconoscere il suo lavoro è stato il pubblico che ha votato il suo brevetto e le ha permesso di ricevere il premio popolare.
Con lei altri sei scienziati hanno vinto la finale per la migliore scoperta dell'anno in varie categorie.

  • Helen Lee per il suo test Samba ha vinto il premio popolare.


PREMIATA LA VISTA MAGNETICA. I tedeschi Bernhard Gleich e Jürgen Weizenecker, del centro di ricerca Philips di Amburgo, hanno porato a casa 'l'Oscar' per l'industria, con un progetto pensato per la diagnosi e basato su una 'vista magnetica' del corpo umano.
L'idea dei ricercatori tedeschi è poter osservare e controllare senza strumenti invasivi nanoparticelle metalliche iniettate nel corpo umano.
Una tecnica che permetterà non solo di analizzare organi come il cuore, ma di trasportare i farmaci nella destinazione giusta, guidandoli a distanza.
SISTEMA ANTI-INQUINAMENTO. Il premio nella categoria Piccole e medie imprese è andato a un sistema ideato da un gruppo di scienziati danesi per ridurre le emissioni dei motori diesel.
In pratica Tue Johannessen, Ulrich Quaade, Claus Hviid Christensen and Jens Kehlet Nørskov hanno inventato una tecnica per stoccare l'ammoniaca riducendo del 99% l'emissione di monossido d'azoto dei motori diesel, che è la causa stimata di 75 mila decessi all'anno in Europa.

Nuove capsule che trasportano farmaci anti-cancro nel corpo umano

Il riconoscimento alle invenzioni non europee è invece andato all'americano Robert Langer, a capo di un team di oltre 100 giovani ricercatori del Mit, per aver costruito nuove capsule capaci di trasportare farmaci anti-cancro nel corpo umano con grande precisione.
Le invenzioni brevettate di Langer sono state concesse in licenza a più di 300 aziende farmaceutiche e più di un milione di persone in tutto il mondo ne hanno già beneficiato.
Il premio alla carriera è andato all'ingegnere tedesco-olandese Anton van Zanten, creatore del sistema elettronico di stabilità per le auto che da anni salva migliaia di vite umane.
«RICONOSCIAMO LE IDEE». I loro brevetti registrati all'Ufficio europeo dei brevetti sono stati scelti da una giuria indipendente presieduta da Mario Polegato, Ceo di Geox, che ha selezionato 15 finalisti tra oltre 400 inventori provenienti dall'Europa e da tutto il mondo, per aver dato un contributo eccezionale allo sviluppo sociale, al progresso tecnologico e alla crescita economica.
«Questa manifestazione mostra che siamo ancora capaci di riconoscere nuove idee nell'era dell'informazione», ha commentato il commissario europeo per la Ricerca, la Scienza e l'Innovazione Carlos Moedas aprendo la cerimonia di premiazione a Lisbona.

  • Robert Langer, vincitore dell'European inventor award 2016.


RICETTA PER L'INTERNET VELOCE. Le invenzioni premiate nel 2016 sono nel campo della sicurezza automobilistica, della diagnostica per immagini, dell'ingegneria biochimica, della medicina, della neurologia e della tecnologia ambientale.
Ma sono diversi i brevetti che hanno cambiato la vita dei cittadini, dalla tavola all'etere.
L'indiano Arogyaswami Paulray insieme con il suo team di ricercatori dell'università di Stanford, è stato il pioniere del sistema Mimo (multiple input, multiple output), senza il quale l'internet veloce e il sistema di connessione wireless, senza fili, sarebbe stato impossibile.
TRA I FINALISTI ANCHE LE ITALIANE. Tra i finalisti c'erano anche le due scienziate italiane con un'innovativa tecnica per sostituire il glutine nei cibi con una proteina estratta dal mais, capace di mantenere lo stesso sapore e fragranza dell'originale.
La loro idea non ha ricevuto la vela 2016, ma promette di migliorare la vita di migliaia di celiaci e intolleranti al glutine.


Twitter @antodem

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