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PALEONTOLOGIA 15 Giugno Giu 2016 1429 15 giugno 2016

Homo erectus, prime impronte trovate in Africa

Scoperte in Eritrea le impronte del nostro antenato. In una spedizione italiana.

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Il volto di una femmina di Homo erectus.

Prima di lui, gli ominidi non avevano ancora imparato a camminare in piedi. Basterebbe questo per capire quanto possano essere preziose delle impronte di Homo erectus, il primo tra i nostri antenati a raddrizzare la schiena affrontando il lungo cammino che avrebbe portato all'arrivo dell'Homo sapiens.
IN MEZZO AL DESERTO. Tracce risalenti a 800 mila anni fa sono state trovate sulla sabbia di un lago circondato da praterie, dove oggi c'è il deserto dell'Eritrea, da un'equipe italo-eritrea coordinata dall'università Sapienza di Roma e dal Museo Nazionale dell'Eritrea, nel sito di ad Aalad-Amo, nella parte orientale del Paese.
Una scoperta straordinaria, perché altre volte sono state trovate tracce simili, ma in questo caso l'attribuzione all'Homo erectus è praticamente certa, dal momento che, come ha spiegato il professor Alfredo Coppa, leader della spedizione, in quella zona del mondo non risultano aver vissute altre specie di ominidi.
SI POTRANNO CAPIRE PESO E VELOCITÀ. «A dicembre abbiamo scoperto tracce fossili di piedi umani», ha spiegato il professor Coppa ad Askanews, «si tratta di impronte che risalgono a 800 mila anni fa, tardivi reperti quindi di homo erectus. Che si tratti di impronte di piedi è particolarmente interessante».
La ragione è semplice: il ritrovamento potrebbe raccontare molto sul «funzionamento di questo nostro progenitore, a partire dal movimento, la velocità, il peso».
La missione è stata finanziata con i fondi della Sapienza e il contributo delle aziende italiane che operano nel Paese del Corno d'Africa.

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