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ASTRONOMIA 20 Giugno Giu 2016 1619 20 giugno 2016

Luna di fragola: cos'è e perché si chiama così

Il 20 giugno il fenomeno coincide con il solstizio d'estate: non succedeva dal 1967 e bisognerà attendere altri 46 anni perché l'incontro si verifichi.

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La 'luna di fragola'.

La sera del 20 giugno, quando il sole è tramontato, si è verificato un raro fenomeno astronomico. Per la prima volta dal 1967, infatti, il solstizio d'estate è coinciso con la cosiddetta 'luna di fragola', detta anche 'luna rosa'.
Nonostante il nome, il nostro satellite non è apparso né rosa né rosso, ma con un aspetto più “tiepido” del normale. Il romantico soprannome è stato coniato dalle tribù Algonquin del Nord America che credevano che la luna piena di giugno segnalasse l'inizio della stagione per la raccolta delle fragole.
La particolare colorazione è dovuta alla luce rifratta dall’atmosfera terrestre che, come un prisma, scompone le frequenze luminose, facendo passare solamente solamente le sfumature più calde.
EVENTO RARISSIMO. La coincidenza tra luna piena e solstizio è un evento rarissimo: il satellite non nasce semplicemente con il tramonto del sole, ma gli si oppone perfettamente. La stella arriva infatti al suo picco massimo, mentre il satellite è al punto più basso. Questo comporta che la sua luce sia costretta a passare attraverso un'aria più spessa: è da questa combinazione che nasce la colorazione ambrata. Se si aggiunge un'alta umidità dell'aria, il fenomeno appare ancor più esaltato.
SOLSTIZIO GIORNO PIÙ LUNGO. Il solstizio d'estate, che nell'emisfero australe segna l'inizio dell'inverno, avviene quando «il Sole nel suo moto apparente lungo le costellazioni dello Zodiaco si trova più a Nord rispetto all'Equatore celeste», spiega l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope.


Questa posizione del Sole ne garantisce la massima permanenza al di sopra dell'orizzonte e spiega perché il solstizio d'estate è il giorno più lungo dell'anno, nel senso che il periodo di luce ha la massima durata.
SOLE E LUNA IN MASSIMA OPPOSIZIONE. Questo, osserva Masi, accade «perché se il Sole è nel punto più a Nord, la Luna piena, che è opposta al Sole, si troverà nel punto più a Sud».
Essendo bassa sull'orizzonte, prosegue l'astrofisico, «ci sono anche maggiori possibilità di fare belle foto, perché la Luna potrebbe 'infilarsi' in qualche scorcio del paesaggio».
A rendere ancora più suggestiva la notte del solstizio, la luna era in compagnia di Marte e Saturno, che tutti insieme hanno offerto una spettacolare «parata di corpi celesti».
L'ultima volta che i fenomeni si sono incontrati è stato il 22 giugno del 1967.
Se l'avete persa, dovrete aspettare altri 46 anni: il prossimo appuntamento è atteso per il 21 giugno 2062.

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