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AVVENTURE 21 Giugno Giu 2016 1500 21 giugno 2016

Solar Impulse 2, il giro del mondo dell'aereo a energia solare in 5 punti

Il velivolo compie la traversata dell'Atlantico. Una delle tappe più complesse. Progetto, alimentazione, preparazione dei piloti: cosa c'è da sapere.

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È decollato il 20 giugno 2016 da New York per la traversata dell'Atlantico l'aereo monoposto a energia solare 'Solar Impulse 2', impegnato nel giro del mondo cominciato il 9 marzo 2015.
La traversata atlantica è una delle tappe più difficili del volo intorno al mondo sia per la durata sia per le condizioni meteo variabili.
ARRIVO VENERDÌ 24 A SIVIGLIA. Alla guida del velivolo il pilota e medico Bertrand Piccard, che si alterna a ogni tappa con il collega André Borschberg.
L'arrivo è previsto a Siviglia, in Spagna, dopo 90 ore circa, venerdì 24 giugno.
Ecco cinque cose da sapere sull'avventura dell'aereo a energia green.

  • Il live del volo di Solar Impulse 2.

1. Alimentazione: oltre 17 mila celle solari

Solar Impulse 2 è un quadrimotore ultraleggero realizzato dal Politecnico federale di Losanna.
Il velivolo non ha bisogno di combustibile perché è alimentato da 17.248 celle solari.
L'obiettivo del progetto è dimostrare che è possibile circumnavigare la terra in 20-25 giorni.
Non si tratta del primo aereo solare, ma del primo in grado di volare giorno e notte.
APERTURA ALARE DI UN JUMBO JET. L'apertura alare è di 72 metri superiore a quella di un Jumbo Jet 747 e di poco inferiore a quella di un Airbus A380, il più grande aereo passeggeri di linea nel mondo.
Il peso? Pari a quello di una comune utilitaria.
VELOCITÀ MASSIMA 90 KM ALL'ORA. Solar Impulse può raggiungere una velocità di 90 chilometri orari. L'energia è accumulata nelle batterie a litio. Con queste caratteristiche è in grado di volare per cinque giorni e cinque notti di fila.
QUOTA DI VOLO: 3.600 METRI. Il quadrimotore è dotato di cabina non pressurizzata, quindi non ha un sistema che garantisce il livello normale di condizioni di pressione, ma ha comunque vari supporti ambientali per permettere al pilota una quota di volo di 3.600 metri.

  • Cos'è Solar Impuse 2.

2. Idea del 2003: nata dal pilota Bernard Piccard

Il progetto è nato nel 2003 da un'idea del medico e pilota Bertrand Piccard, erede di una dinastia di esploratori. Betrand è figlio di Jaques, primo uomo sceso sul fondo della Fossa delle Marianne, nonché nipote di Auguste, che infranse il record di altitudine con il pallone aerostatico.
AL PROGETTO LAVORANO 50 SPECIALISTI. Oggi al progetto lavorano una cinquantina di specialisti provenienti da sei Paesi, assistiti da un centinaio di consulenti esterni.
Venti di loro a rotazione sono impegnati a monitorare rotte, meteo e condizioni di volo.

3. Prima versione: un volo di 24 ore nel 2010

Il primo test del prototipo di Solar Impulse, Hb-Sia, è stato effettuato il 3 dicembre 2009, con un breve volo di appena 350 metri di lunghezza che è servito a valutare la possibilità di controllare il velivolo.
QUOTA DI 8.700 METRI. Qualche mese dopo, tra il 7 e l'8 luglio 2010, si è registrato il salto di qualità: il velivolo si è mostrato in grado di compiere un viaggio con partenza e ritorno a Payerne, in Svizzera, dalla durata record di 24 ore, raggiungendo una quota massima di 8.700 metri.

Il team di Solar Impulse 2.

4. Viaggio in 16 tappe: partenza e arrivo ad Abu Dhabi

Il primo volo della nuova versione di Solar Impulse, denominata Solar Impulse 2 (Hb-Sib), risale al giugno 2014.
Il giro del mondo, come già anticipato, è invece partito da Abu Dhabi il 9 marzo 2015.
Le tappe previste sono 16, anche se non si escludono cambiamenti in corsa. Quella finale sarà proprio la capitale degli Emirati Arabi Uniti.
Tra le città già toccate Muscat (Oman), Varanasi (India) e Mandalay (Birmania). La distanza totale percorsa sarà di 35 mila chilometri.
TRAIETTORIA VICINA ALL'EQUATORE. La traiettoria di volo è vicina all'equatore, ma si svolge per lo più nell'emisfero Nord.
La tratta più lunga, da Nagoya alle Hawaii (7.212 chilometri), è durata 4 giorni, 21 ore e 52 minuti, dal 28 giugno al 3 luglio 2015.

  • Solar Impulse, il giro del mondo.

5. Preparazione: ipnosi e tute protettive per i piloti

Il sonno, la stanchezza e la fame sono alcuni dei nemici più insidiosi per i piloti.
Durante i voli più brevi chi guida non dorme.
Per quelli tra i tre e i cinque giorni son previste brevi pennichelle da 20 minuti, periodo durante il quale viene azionato il pilota automatico.
Per prendere sonno Piccard ricorre all'autoipnosi, Borschberg allo yoga e alla meditazione.
DUE CHILI E MEZZO DI CIBO. Ma che cosa mangiano i piloti?
La loro dieta è stata studiata dalla società Nestlé Health Science perché il pasto garantisca tutte le calorie e l'idratazione necessaria.
Su ogni volo sono disponibili non più di due chili e mezzo di cibo, 2 litri e mezzo di acqua e un litro di bevande idratanti.
ANCHE LE CREME SOLARI. Le tute in nylon sono studiate per aderire al corpo e proteggerlo da sbalzi di temperatura. Inoltre i piloti hanno in dotazione speciali creme solari per proteggersi dai raggi Uva.

  • Come mangiano e come si vestono i piloti.

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