Spotify
17 Marzo Mar 2017 1628 17 marzo 2017

Spotify, nuovi album solo per utenti abbonati

Quelli che non pagano verrebbero esclusi dall'ascolto delle novità più importanti sul mercato per un arco predefinito di tempo. Intesa con le etichette discografiche in dirittura d'arrivo.

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Spotify cambia pelle. Una delle sue principali caratteristiche, la disponibilità di tutti i brani musicali presenti in archivio (30 milioni di canzoni) sia per gli utenti abbonati, sia per quelli che non pagano ma accettano di guardare la pubblicità, potrebbe presto svanire.

ACCORDO CON LE MAJOR IN CAMBIO DI UNO SCONTO. Stando alle indiscrezioni riportate dal Financial Times, infatti, la compagnia avrebbe acconsentito a riservare l'accesso ai nuovi album più importanti solo agli utenti Premium. La novità rientrerebbe nell'ambito di un accordo con le principali case discografiche, che in cambio offrirebbero uno sconto sulle royalty pagate da Spotify.

FIRMA ATTESA NELLE PROSSIME SETTIMANE. In base all'intesa, che potrebbe essere siglata nelle prossime settimane dopo mesi di trattative, alcune nuove uscite musicali diventerebbero dunque accessibili solo ai 50 milioni di abbonati di Spotify. Gli altri 50 milioni di utenti, che non pagano ma guardano gli spot, sarebbero esclusi dall'ascolto per un arco di tempo predefinito.

VERSO LO SBARCO IN BORSA? L'accordo di licenza potrebbe aumentare l'appeal di Spotify in vista di uno sbarco in Borsa, aggiunge il Financial Times, ma appare tuttavia come una "resa" del servizio di musica in streaming alle etichette discografiche. Da tempo le major spingono per limitare l'ascolto gratuito, meno redditizio rispetto agli abbonamenti.

SULLE ORME DI APPLE MUSIC. Apple Music, primo concorrente di Spotify con oltre 20 milioni di abbonati, ha già fatto da tempo la sua scelta: niente musica senza pagare. A nove anni di distanza dal suo lancio, avvenuto nel 2008, anche la piattaforma creata da Daniel Ek e Martin Lorentzon sembra ormai pronta a seguire una strada simile.

TAYLOR SWIFT È D'ACCORDO. Molti artisti sono d'accordo. A cominciare da Taylor Swift, che nel 2014 ha tolto le proprie canzoni da Spotify. Ek, finora, ha strenuamente difeso il modello "freemium" (contenuti gratis con pubblicità o a pagamento senza reclame), considerandolo l'unica via per la musica nell'era digitale. Anche se in tutti questi anni non ha consentito alla società di spremere utili.

INIZIATI I TEST DI SPOTIFY HI-FI. In casa Spotify, tra l'altro, dove l'esigenza di far quadrare i conti inizia a farsi sentire, il debutto di album solo per utenti paganti potrebbe non essere l'unica novità. Di recente, infatti, sono iniziati i test di Spotify Hi-Fi, per distribuire musica con una qualità audio superiore a un prezzo di 5-10 euro al mese, in aggiunta ai 10 euro dell'abbonamento mensile

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