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21 Marzo Mar 2017 1736 21 marzo 2017

Clima, Wmo: «La Terra è in una zona inesplorata»

L'Organizzazione mondiale della meteorologia ha lanciato l'allarme sui cambiamenti climatici. «L'influenza delle attività umane è sempre più evidente». Temperatura, mari e ghiacciai: tutti record superati nel 2016.

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Una crescita inesorabile che ormai ha portato la terra in territori sconosciuti. A lanciare l'allarme è l'Organizzazione mondiale della meteorologia (Wmo). La superficie terrestre e gli oceani sono sempre più caldi. E l'innalzamento dei mari costante. Non solo. Anche i livelli di ghiaccio marino sono eccezionalmente bassi mentre la concentrazione di anidride carbonica in atmosfera non è mai stata così elevata. Tutti record infranti nel 2016.

IL 2016 HA FATTO LA STORIA. Per gli scienziati ci si trova di fronte a un «territorio inesplorato». Il rapporto del Wmo è stato pubblicato in occasione della Giornata mondiale della meteorologia che ricorre il 23 marzo. Nelle pagine del report si afferma senza mezzi termini che il 2016 «ha fatto la storia» quanto a eventi climatici estremi.

TEMPERATURE IN AUMENTO DI 1,1° SULLE MEDIE. Con prospettive tutt'altro che incoraggianti visto che tutte queste tendenze sono ben visibili anche quest'anno, con conseguenze potenzialmente pesanti per il pianeta e i suoi abitanti. In particolare i record più impressionanti sono quelli legati alla «febbre del globo». «Il 2016 è stato l'anno più caldo mai registrato» ha spiegato Petteri Taalas, segretario generale della Wmo. Il boom è stato di 1,1 gradi centigradi rispetto ai livelli pre-industriali con un nuovo record rispetto al 2015.

MARI IN CRESCITA DI 20CM IN UN SECOLO. «L'aumento di temperatura è in linea con altri cambiamenti che si stanno verificando nel sistema climatico» spiega ancora Taalas. Una spinta a questi fenomeni è arrivata anche da El Nino, il fenomeno ciclico di riscaldamento della superficie del Pacifico, particolarmente intenso. Tra gli altri record anche quello del livello dei mari che è salito di 20 centimetri dall'inizio del XX secolo, per lo più a causa dell'espansione termica degli oceani e dello scioglimento dei ghiacci.

Anche l'aria risente pesantemente dei cambiamenti climatici. I livelli di anidride carbonica nell'atmosfera continuano a rompere nuovi record: la concentrazione ha superato permanentemente la soglia simbolo di 400 parti per milione. «L'influenza delle attività umane sul clima è diventata sempre più evidente» sottolinea Taalas. Anzi, prosegue, oggi i potenti strumenti informatici e l'ampio storico di dati a disposizione «hanno reso possibile dimostrare chiaramente l'esistenza di legami tra i cambiamenti climatici causati dall'uomo e molti casi di eventi estremi».

CLIMA ALTERATO DALL'UOMO. Tra questi eventi estremi ci sono in particolare le forti ondate di calore, ma non solo. Il rapporto cita i gravi episodi di siccità che hanno provocato crisi alimentari per milioni di persone nell'Africa orientale e meridionale e nell'America centrale. I cambiamenti comprendono anche gli eventi distruttivi come l' Matthew ad Haiti e le inondazioni che hanno flagellato l'Asia orientale e meridionale.

NUOVI RECORD ANCHE NEL 2017. Le prospettive non sono affatto lusinghiere e il 2017 sarà in continuità con l'anno precedente. Diversi studi anticipano che il calore degli oceani stia aumentando, come pure le concentrazioni di CO2 in atmosfera. Quindi anche senza El Nino, avverte David Carlson, direttore del Programma di ricerca sul clima mondiale: «Stiamo assistendo ad altri significativi cambiamenti nel pianeta che sfidano la nostra comprensione del sistema climatico. Ora siamo entrati in un territorio davvero inesplorato».

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