Vaccini
23 Giugno Giu 2017 1130 23 giugno 2017

Così il nuovo pensiero esoterico degli anti-vaccini ci ucciderà

Burioni e Angela promuovono in tivù la vaccinazione obbligatoria. Apriti cielo: «E big pharma? E le mamme non le ascoltiamo? E chi vi paga?». Cronaca di un dibattito surreale.

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Nelle Marche l'ente regionale ha concesso (prima di rimangiarselo) il patrocinio a una iniziativa con un medico radiato «per confrontarsi sulla discussa pratica della vaccinazione obbligatoria», ciò che comprensibilmente non è piaciuto al virologo Roberto Burioni, il quale sulla necessità dei vaccini sta ingaggiando una battaglia sanitaria e civile che gli ha guadagnato la gogna da fonte grillina e minacce di morte da mattocchi e esaltati sui social.

Discussa, la pratica dei vaccini? Ma sì, la finta democrazia delle opinioni impone il confronto ad armi pari tra chi sa e chi sconosce, chi ha accumulato curriculum scientifico e chi è laureato “all'università della vita”. Anche il governatore veneto Luca Zaia ha detto che lui non è contro i vaccini, per carità, ma debbono decidere le mamme. Hanno l'istinto le mamme, la sanno lunga le mamme, pare una canzonetta di Raimondo Vianello e invece le mamme hanno licenza d'incombere, specie a nome di qualche gruppo “consapevole” su Facebook.

DIAMO LA COLPA ALLE SCIE CHIMICHE. Poi magari qualche figlio ci lascia la pelle, ma si troverà sempre un modo per incolpare le scie chimiche o le coincidenze esoteriche. Se davvero è inevitabile confrontarsi tra pro e contro, allora perché non invitare un gerarca nazi che spieghi le sue ragioni sulla discutibile pratica degli ebrei che non volevano le camere a gas? Perché non sentire anche uno stupratore seriale, perché non tener conto dell'ebbrezza di chi si diverte a squartare animali, a violare bambini, a combinare stragi? C'è sempre un punto di vista, c'è sempre un laureato all'università del marciapiede.

I curatori del convegno antivax già patrocinato dalla Regione Marche si sono lamentati per le critiche rivolte a un medico radiato dall'Ordine (che vuoi che sia...)

Il virologo Burioni si danna a pubblicare dati scientifici, grafici dai quali si evince che l'Italia è in regressione, ha meno copertura di certi Paesi africani, rischia la reintroduzione di pandemie, già i casi di morbillo reinsorgono grazie ai genitori “informati”, ma non c'è niente da fare, sentite questo dialogo su Twitter: «Ricordiamo, vaccino esavalente non sono 6 vaccini ma copertura per 6 malattie». «E tu ke ne saiii?».

PER I GRILLINI È PSEUDO-SCIENZA. I curatori del convegno antivax già patrocinato dalla Regione Marche si sono lamentati per le critiche rivolte a un medico radiato dall'Ordine (che vuoi che sia...), quanto a dire il ribaltamento della logica aristotelica, ma non c'è niente da fare e Burioni viene maledetto in fama di ogni crimine. «Tutte chiacchiere pseudo scientifiche», come gli ha twittato il grillino Davide Barillari.

DIALOGO FRA SORDI E ALIENI. C'è un grafico a puntini che indica la copertura vaccinale delle singole nazioni, con conseguente rischio di perdere l'immunità di gregge: indovinate a chi appartiene l'unico pallino rosso, in basso a sinistra. Ma cosa fa? Chi avesse seguito la puntata di In mezz'ora con lo stesso Burioni e Piero Angela, avrà avuto l'impressione di un dialogo tra sordi, tra alieni. Burioni: «Il morbillo potrebbe essere sconfitto, ma la copertura è troppo bassa». Lucia Annunziata: «Ah sì? E quanto bassa?». «All'85%». «Ah, allora non è bassa». «È bassa sì, la soglia di sicurezza è dal 95%!».

Il virologo Roberto Burioni.

Manco le basi del mestiere t'aricordi, sarebbe sbottato il sor Brega. Lucia, la cui densità di 30 «comedire» per minuto quadrato stordisce, è un po' perplessa, «un filino non proprio completamente d'accordo» perché insomma in America hanno preso Trump. Allora i due ospiti ragionano, portano esempi, restano al punto: i metodi alternativi sono pericolosi. Ma Lucia, comedire, catafratta, insiste: no, Trump, le multinazionali, la scienza è screditata perché Trump... cioè... comedire... Piero spiegamelo tu. E il povero Angela, impercettibilmente contrariato: «Ma questo è un problema completamente diverso!».

CURARE COSTA PIÙ CHE PREVENIRE. Macché, Lucia marmorea torna sempre al "Che fare": «E le multinazionali?». Burioni ci prova: «Curare una malattia è molto più costoso che prevenirla». Ma c'era poco da fare, lei come un boomerang tornava inesorabile alle case farmaceutiche, big pharma, con l'H, discende tutto da lì. Non era contro i vaccini, questo no e si capiva, solo che le premeva di più la sovrastruttura. E allora Angela ha chiuso la partita con una frase memorabile: «La velocità della luce non si decide per alzata di mano».

PENSIERO CHE CERCA SCORCIATOIE. E neanche su Skype, si potrebbe aggiungere. Invece è proprio quello che si pretende, «tu ke ne sai, ki ti paga». Angela dice che è in voga il pensiero magico, molto pericoloso, quello che cerca le scorciatoie, che rifiuta la fatica di informarsi e l'umiltà di piegarsi a chi è informato per professione, per missione. Pensiero magico per dire esoterico, tipo quelli che contro il terrorismo «si stringono le mani forte forte» e se gli dici che hanno una malattia pensano di guarire «con tutta l'energia che hanno in corpo». La pretesa non del miracolo, ma del miracolismo: basta “concentrarsi” perché il prodigio avvenga.

Se d'estate il sole splende è una catastrofe inaudita, una cosa mai vista, ogni anno il più torrido dai dinosauri, se d'inverno nevica si ciancia di nuova glaciazione

Ma non c'è solo il pensiero magico a devastare la nostra società dissociata, c'è anche il pensiero dolciastro, tutto dev'essere sfumato, non netto, non definitivo, dolciastro come i nostri alimenti che oramai hanno tutti lo stesso sapore per i nostri denti sempre meno forti, le nostre fibre sempre più di seta. Il pensiero dolciastro è all'origine di molti catastrofismi. Se d'estate il sole splende è una catastrofe inaudita, una cosa mai vista, ogni anno il più torrido dai dinosauri, se d'inverno nevica si ciancia di nuova glaciazione, morte dei pinguini per assideramento e sotto queste esagerazioni ci senti la disabitudine a sudare e rabbrividire come sempre si è fatto.

L'ESASPERAZIONE DELL'AIR CONDITIONED. Si rimpiange a chiacchiere l'epoca “bio” della società contadina, ma la verità è che la pretesa a stare col culo al fresco e al caldo è diventata ormai roba da Corte europea dei Diritti dell'uomo e così ci ritroviamo rammolliti da orge di climatizzazione, di temperazione, in auto, nelle “case intelligenti”, nei centri commerciali dove d'inverno si sta in serra perché le commesse sexy fanno vendere di più e in estate vieni investito da stupide folate d'aria artica. Crea più inquinamento questa pretesa ormai inossidabile all'air conditioned anche sul cesso che un insediamento industriale. Gli esperti dicono: attenzione, andiamoci piano con questi sistemi, anche perché se il corpo perde l'abitudine a una termoregolazione autonoma sono guai.

ORMAI TUTTO DIVENTA DOLCIASTRO. Ma cosa fa? Tutto magico, tutto dolciastro: il clima, il cibo, i pensieri, la scienza, l'informazione, la morale, l'etica pubblica, il sistema giudiziario, molle lex sed lex. No, certo, per carità, io credo nella scienza, figurati, però sai, anche le mamme vanno ascoltate, una mamma non sbaglia, una mamma lo sente, ma che ne so, ma io boh.

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