Sla: arriva in Italia nuovo farmaco
4 Luglio Lug 2017 1251 04 luglio 2017

Sla, in Italia un nuovo farmaco per rallentare la malattia

Il Radicut, nome commerciale dell'edaravone, è stato approvato dall'Aifa. Lievemente efficace in pazienti affetti da non oltre due anni, con disabilità moderata e una buona funzionalità respiratoria.

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L'Italia ha un nuovo farmaco contro la Sclerosi laterale amiotrofica (Sla), in grado di rallentare moderatamente la degenerazione motoria causata dalla malattia. Si tratta del Radicut, nome commerciale dell'edaravone, la cui introduzione nel nostro Paese è stata approvata dall'Agenzia italiana del farmaco (Aifa).

ACCOLTA LA RICHIESTA DELL'ASSOCIAZIONE AISLA. L'Agenzia ha accolto così la richiesta dell'Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica (Aisla), facendo dell'Italia il primo Paese in Europa ad avere un nuovo farmaco in commercio dopo più di vent'anni. Finora, infatti, l'unico farmaco approvato per la Sla era il Rilutek (Riluzolo), che ha dimostrato una modesta efficacia nel prolungare di pochi mesi la sopravvivenza dei pazienti.

DAL GIAPPONE ALL'ITALIA. Il Radicut, inizialmente messo a punto in Giappone per il trattamento degli ictus, è stato oggetto negli anni di ripetuti studi sulla Sla. I primi risultati non sono stati incoraggianti. Analizzando i dati, tuttavia, i ricercatori hanno notato che una determinata popolazione esaminata mostrava una risposta interessante al farmaco. Un recente studio condotto negli Stati Uniti su 137 malati di Sla e pubblicato su Lancet Neurology a maggio 2017 lo ha confermato.

L'EFFICACIA CONDIZIONATA DEL FARMACO. Il Radicut rallenta in modo lieve il peggioramento della malattia in pazienti con determinate caratteristiche: la comparsa della Sla da non oltre due anni, una disabilità moderata e, infine, una buona funzionalità respiratoria. In Italia, su una popolazione di circa 6 mila persone affette da Sla, si stima che i pazienti idonei siano circa 1.600. «Siamo felici che l'agenzia abbia accolto la nostra richiesta», ha commentato Massimo Mauro, presidente di Aisla, «ci attiveremo sempre per mettere a disposizione dei malati italiani i farmaci e le sperimentazioni cliniche più avanzate che rappresentano una speranza per tante famiglie, oltre che un loro diritto».

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