Pony Express
12 Luglio Lug 2017 1401 12 luglio 2017

A Milano arriva Yape, il pony express robot

Progettato per evitare il traffico e le emissioni inquinanti, potrà muoversi sia su marciapiede, sia su pista ciclabile. Con un’autonomia di circa 80 km e una capacità di carico fino a 70 kg. Guarda il video.

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Milano si è trasformata negli ultimi anni nel terreno ideale per testare nuove soluzioni e proposte inedite nel mercato dello urban delivery. Ma un pony express robot che viaggia su due ruote, progettato e creato interamente nel capoluogo lombardo, in grado di muoversi sui marciapiedi e di attraversare la strada per portare a termine le consegne in tempi record, evitando il traffico e le emissioni inquinanti, ancora non c'era.

Si chiama Yape (Your autonomous pony express) e i test su strada inizieranno a settembre 2017, mentre a dicembre è prevista l'entrata in esercizio della prima flotta di veicoli, in collaborazione con un importante operatore di e-commerce ancora top secret. Il "papà" di Yape è e-Novia, fabbrica milanese di imprese innovative, un incrocio tra un incubatore di startup e un fondo d’investimento, che pochi mesi fa è diventata una società per azioni e intende aprire nuove sedi in Giappone e nella Silicon Valley.

DUE RUOTE DOTATE DI MOTORI ELETTRICI AUTONOMI. Yape, promettono i suoi sviluppatori, sarà capace di muoversi negli spazi stretti e irregolari delle città sia su marciapiede (a una velocità massima di 6 km orari), sia su pista ciclabile (fino a 20 km orari), con un'autonomia di circa 80 km e una capacità di carico fino a 70 kg. Grazie a due ruote dotate di motori elettrici autonomi, che minimizzano il consumo di energia e massimizzano l'agilità di movimento, potrà effettuare rotazioni sul posto e superare facilmente ostacoli come il bordo del marciapiede o le rotaie del tram.

MAPPA DIGITALE AUMENTATA DELLA CITTÀ. Il Ceo di e-Novia, Vincenzo Russi, spiega inoltre che il robot utilizzerà «una rappresentazione digitale aumentata della città». Realizzata con il contributo di telecamere e sensori disseminati nell'ambiente urbano, ad esempio quelli installati ai semafori per monitorare il traffico, la mappa permetterà di rilevare in tempo reale incidenti, buche, cantieri e altri rischi lungo il percorso dal mittente al destinatario del pacco, affrontando in modo "intelligente" gli imprevisti tipici della circolazione nelle città moderne.

GPS E RICONOSCIMENTO FACCIALE. L'utente, tramite una app, potrà chiamare il robot sotto casa e affidargli il pacco indicando il destinatario, il cui indirizzo potrà essere determinato anche in modo automatico attraverso la posizione Gps registrata sulla piattaforma. La partenza e la consegna sono certificate da un sistema che combina le credenziali nello smartphone di mittente e destinatario con il riconoscimento facciale, abilitando l’apertura di Yape soltanto alle persone autorizzate, la cui identità viene verificata dal robot.

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