Iceberg
12 Luglio Lug 2017 1235 12 luglio 2017

Iceberg gigante si stacca dall'Antartide: è grande come la Liguria

L'enorme blocco di ghiaccio ha una superficie di 6 mila chilometri quadrati. La frattura era sotto osservazione da anni.

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Uno dei più grandi iceberg mai misurati nella storia si è staccato dall'Antartide davanti alle coste della Terra del Fuoco. Il blocco gigante pesa mille miliardi di tonnellate e copre un'area di circa 6 mila chilometri quadrati: più o meno la superficie della Liguria (ma anche come il Delaware o la Bassa Sassonia, come riportano i siti esteri). Un satellite americano ha osservato la spaccatura mentre passava sopra la regione nota come Larsen C.

Gli studiosi si aspettavano un distacco imminente: da più di un decennio la zona era monitorata e gli ultimi 13 chilometri per la separazione definitiva sono avvenuti negli ultimi 30 giorni. A partire dal 2014, la faglia si è ingrandita sempre più velocemente, fino alla frattura. Il blocco è spesso più di 200 metri e dovrebbe iniziare a muoversi molto lentamente. Le correnti e i venti in futuro dovrebbero spingerlo a Nord, verso la punta meridionale del Sud America. I suoi spostamenti verranno costantemente controllati per evitare possibili incidenti con le navi in transito per Capo Horn.

Il satellite Usa ha confermato la frattura grazie a un sensore a infrarossi che ha rilevato una sottile fascia di temperatura più calda, indice della presenza di acqua. Il record di grandezza, ad oggi, è detenuto dall'iceberg B-15, staccatosi dalla piattaforma Ross nel 2000 e grosso circa il doppio di quello odierno (che resta comunque tra i primi 10 mai misurati).

I ricercatori hanno affermato che non c'è la prova di un collegamento diretto tra il distacco dell'iceberg e il cambiamento climatico. Di per sé, lo scioglimento del blocco non influenzerà il livello del mare. «È come un cubetto di ghiaccio dentro un gin tonic», ha detto alla Bbc l'esperta di Antartide Anna Hogg, «se si scioglie non cambia di molto il volume complessivo di acqua nel bicchiere». Tuttavia, se la zona da cui si è staccato dovesse collassare, potrebbe contribuire all'innalzamento del livello del mare. Gli iceberg hanno l'utilissima funzione di contenere l'acqua proveniente dai ghiacciai ed evitare che si disperda subito in mare. Se questa sorta di tappo naturale dovesse sbriciolarsi, il danno climatico sarebbe serio.

TRE VOLTE L'ACQUA DEL LAGO DI GARDA. L'acqua che contiene è pari a tre volte quella del lago di Garda ed equivale all'acqua consumata in media nel mondo nell'arco di cinque anni. Ma nonostante questi numeri importanti, «non si tratta di un iceberg da record», osserva Massimo Frezzotti, glaciologo dell'Enea e presidente del Comitato glaciologico italiano.

«Il distacco di questo iceberg è un segnale significativo di un processo avviato anni fa», ha rilevato l'esperto, «e continua a fare della piattaforma Larsen un vero e proprio sorvegliato speciale». La piattaforma si trova sulla penisola antartica ed è la più meridionale di tre piattaforme indicate con le lettere A, B e C: la prima si è staccata nel 1995, la seconda è parzialmente crollata nel 2002 e dalla Larsen C è appena nato il nuovo iceberg, probabilmente fra il 10 e il 12 luglio.

I percorsi degli iceberg dal 1999 al 2010 (Esa).

Per Frezzotti questo distacco «di per sé non è un evento catastrofico, ma è il segnale significativo di un processo che si è avviato da tempo e bisognerà vedere l'andamento della situazione nei prossimi anni». Il distacco che è avvenuto finora corrisponde infatti a circa il 10% dell'intera piattaforma di ghiaccio, della quale restano ancora integri circa 50.000 chilometri quadrati.

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