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17 Luglio Lug 2017 1623 17 luglio 2017

Giornata mondiale delle emoji: 8 cose da sapere

Sono 2.666, e solo su Facebook ne vengono inviate oltre 50 miliardi al giorno. La più usata è la faccina che ride fino alle lacrime. Smiley è quella che vale di più. In digitale nascono nel 1999, ma la primissima risale al 1648.

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Il 17 luglio è la quarta giornata mondiale delle emoji, quella carrellata di faccine e disegnini colorati che equipaggiano le tastiere virtuali e costellano i messaggi scambiati in chat. Nate come ridottissima espressione dei sentimenti umani, con il tempo hanno ampliato a dismisura la gamma di emozioni e situazioni che si sforzano di rappresentare: dal cibo al meteo, dagli sport agli animali, dalle auto all'abbigliamento. Un arsenale espressivo che ha consentito di tradurre in emoji persino i libri: Moby Dick, Pinocchio, Peter Pan, Alice nel paese delle meraviglie, fino alla Bibbia.

1. La più utilizzata è quella che ride fino alle lacrime

La più utilizzata nel mondo è la faccina che ride fino alle lacrime. A certificarlo sono state le università del Michigan e di Pechino, che hanno analizzato 400 milioni di messaggi inviati da 4 milioni di smartphone in 212 Paesi. La faccia che ride a crepapelle è stata incoronata anche dai dizionari Oxford, che l'hanno eletta parola dell'anno 2015. A confermane la popolarità è Facebook, che la mette al primo posto tra le più gettonate. Seguono quella che manda il bacio a forma di cuore e il semplice cuore.

2. Smiley, la faccina da 260 milioni di dollari

La faccina più famosa in assoluto resta, in ogni caso, Smiley. Marchio registrato nel 1971 da Franklin Loufrani, proprietario di Smileyworld Ltd, genera oggi un giro d'affari da 260 milioni di dollari l'anno.

3. Ufficialmente sono 2.666, nel 2015 erano 722

Sono 2.666 le emoji ufficiali, inserite nella lista del Consorzio Unicode che si occupa di standardizzare i pittogrammi in modo che siano visibili su ogni dispositivo e sistema operativo. Nel 2015 erano 722.

4. Oltre 5 miliardi al giorno lanciate solo su Messenger

In occasione della giornata mondiale, la compagnia di Mark Zuckerberg fa sapere che ogni giorno vengono usati più di 60 milioni di emoji sul social network e più di 5 miliardi sulla chat Messenger.

5. La primissima in una poesia del 1648

Il primo emoticon della storia compare su una poesia del 1648 dello scrittore inglese Robert Herrick (24 agosto 1591 – 15 ottobre 1674) e consiste nel più semplice dei simboli, i due punti con la parentesi chiusa :). Secondo alcuni studi, in realtà, la faccina sarebbe semplicemente frutto di un errore tipografico, ma il risultato finale resta lo stesso.

6. I primi emoji digitali nel 1999

Nel 1999 il giapponese Shigetaka Kurita per primo sviluppò il linguaggio universale in preparazione del lancio di un sistema di internet mobile chiamato NTT Docomo, con 176 simboli da 12 pixel per 12.

7. I fan radunati nelle città di tutto il mondo

I fan delle faccine si sono radunati in diverse città del mondo per celebrare l'evento. A Dubai, Dublino e Mosca gli appassionati si sono vestiti con abiti rappresentanti le faccine nel tentativo di entrare nel Guinness dei primati.

8. Perché il 17 luglio?

La giornata mondiale degli emoji è stata fissata il 17 luglio per una ragione molto semplice: il simbolo della app del calendario di Apple segna di default proprio il 17 luglio.

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