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2 Agosto Ago 2017 1709 02 agosto 2017

Earth Overshoot Day, un pianeta in debito di risorse

Dal 2 agosto l'umanità comincia a consumare risorse naturali che la Terra non riesce più a reintegrare nel corso dell'anno. Tra le nazioni al primo posto c'è l'Australia, l'Italia è decima.

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L'uomo è sempre più "affamato" di risorse naturali e quelle che la Terra è in grado di rigenerare da sola si esauriscono a un ritmo sempre più veloce. Nel 2017 l'Earth Overshoot Day, il giorno in cui la popolazione mondiale avrà consumato tutte le risorse disponibili, cade infatti il 2 agosto. E in questa pericolosa corsa al sovrasfruttamento gli italiani non brillano affatto.

Il calcolo del consumo di risorse naturali del pianeta - frutta e verdura, carne e pesce, acqua e legno - è del Global Footprint Network, organizzazione di ricerca internazionale che evidenzia come ogni anno questa giornata cada sempre prima a causa dell'aumento dei consumi mondiali e delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera, che superano quanto oceani e foreste sono in grado di assorbire naturalmente. Nel 2016 l'Overshoot Day era stato l'8 agosto, nel 2015 il 13 agosto, nel 2000 a fine settembre. Nel 1971 era il 21 dicembre. Nel 1981 cadeva il 12 novembre, nel 1991 l'11 ottobre.

UNA TERRA DA SOLA NON BASTA. Insomma, dopo il 2 agosto saremo tutti "debitori" verso il pianeta. Lo stiamo consumando quasi due volte più velocemente della capacità naturale degli ecosistemi di rigenerarsi. Tanto che per soddisfare i consumi globali al ritmo attuale, ci sarebbe bisogno di 1,7 Terre. Nelle classifiche stilate dall'organizzazione, gli italiani non fanno una bella figura. Emerge che se tutti gli abitanti del globo vivessero come noi, ci sarebbe bisogno di 2,6 Terre per sostenerne i consumi. In questo elenco siamo decimi al mondo, mentre al top ci sono Australia (5,2 pianeti), Stati Uniti (5) e Corea del Sud (3,4). Se invece volessimo soddisfare con risorse esclusivamente nazionali la nostra domanda interna, ci sarebbe bisogno di 4,3 "Italie". In questa classifica siamo al quarto posto dopo Corea del Sud (8,8), Giappone (7,1) e Svizzera (4,3).

INVERTIRE LA TENDENZA È POSSIBILE. Invertire la tendenza, secondo gli attivisti, è possibile. Per questo il Global Footprint Network ha deciso di lanciare la campagna #movethedate, con l'obiettivo di posticipare l'Overshoot Day. Se riuscissimo a spostare in avanti questa data di 4,5 giorni ogni anno, infatti, ritorneremmo in pari con il consimo di risorse naturali entro il 2050. Ognuno può contribuire con piccole azioni, ma l'organizzazione sottolinea la necessità di soluzioni sistemiche: se ad esempio l'umanità dimezzasse le emissioni di anidride carbonica, l'Overshoot Day si sposterebbe in avanti di quasi tre mesi.

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