Polizza Salute 3953
7 Agosto Ago 2017 1700 07 agosto 2017

Demenza, la salute cardiovascolare di mezza età permette di prevederla

Pressione alta, diabete e fumo in età adulta aumentano il rischio di un deterioramento grave e irreparabile delle facoltà intellettive. Un nuovo studio della Johns Hopkins University lo dimostra.

  • ...

La salute cardiovascolare monitorata tra i 45 e i 50 anni permette di prevedere se una volta diventati anziani si soffrirà di demenza. Soffrire di pressione alta e diabete, oppure fumare quando si è adulti di mezza età, è risultato infatti associato a un maggior rischio di deterioramento grave e irreparabile delle facoltà intellettive in un maxi-studio a lungo termine pubblicato sulla rivista Jama Neurology.

RICERCA DURATA PIÙ DI 25 ANNI. Lo studio, condotto da Rebecca Gottesman della Johns Hopkins University, ha coinvolto ben 15.744 persone di mezza età, il cui stato di salute è stato monitorato con visite periodiche per un lungo periodo di oltre 25 anni. Durante tale periodo di osservazione, gli epidemiologi hanno registrato nel campione 1.516 casi di demenza. Analizzando poi tutti i dati raccolti nel corso dello studio, gli esperti hanno visto che - oltre al gene ApoE4, notoriamente collegato al rischio di ammalarsi di demenza - pressione alta, diabete e vizio del fumo risultano associati a un rischio maggiore di ammalarsi negli anni a venire.

LA PRE-IPERTENSIONE COLLEGATA AL RISCHIO DEMENZA. Addirittura una condizione non patologica chiamata pre-ipertensione - quando la pressione è più alta del normale, ma ancora non ai livelli dell'ipertensione - è risultata collegata al rischio demenza. Data l'ampiezza e la durata di questo lavoro scientifico, le sue conclusioni possono essere considerate importanti indicatori di come ciascuno di noi possa proteggere a lungo termine il proprio cervello tenendo a bada diabete, pressione alta e sigarette nell'età adulta.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso