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10 Settembre Set 2017 1800 10 settembre 2017

Arriva l'iPhone X: 10 anni di innovazioni targate Apple

Nel 2007 la rivoluzione del primo modello. Poi l'evoluzione continua. Tra App Store, iCloud e 3D touch screen. Il colosso di Cupertino ha cambiato volto alla tecnologia. Ma ora è chiamato ad alzare l'asticella.

  • MARCELLO ASTORRI
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Il 12 settembre 2017 si alza il velo sul nuovo Melafonino: iPhone 8 o, stando alle ultime indiscrezioni, iPhone X. Sono passati oltre 10 anni dalla presentazione evento del primo modello e ora l’azienda guidata da Tim Cook promette una nuova rivoluzione. L'appuntamento è sul palco dello Steve Jobs Theater, l’auditorium nuovo di zecca al suo debutto ufficiale. Secondo quanto rivelato dal blogger Neil Cybart, ogni poltrona sarebbe costata a Apple 14 mila dollari per un esborso totale intorno ai 14 milioni di dollari. La sala è collocata nell’altrettanto nuovo campus Apple, l’avveniristica sede dell’azienda di Cupertino costata intorno ai 5 miliardi di dollari.

SCOMPARE IL TASTO "HOME". Ma come sarà il nuovo melafonino? Di ufficiale non trapela nulla, sul sito di Apple campeggia solo uno scarno comunicato che dà appuntamento allo “Special Event”. Secondo il Wall Street Journal, potrebbero essere tre i nuovi prodotti a essere presentati: due versioni potenziate dell’iPhone 7 e un nuovo smartphone, l’iPhone X, così chiamato per rendere omaggio al decimo anniversario. Di quest’ultimo si sa che non avrà il tasto “home”, lo schermo sarà più grande (5,8 pollici) e si estenderà da bordo a bordo, la tecnologia sarà la Oled, ossia un display a colori in grado di emettere luce propria senza bisogno di essere retroilluminato. Si parla poi di ricarica senza fili e riconoscimento facciale. Una serie di optional che lo renderanno l’iPhone più caro di sempre, con un prezzo che dovrebbe superare i 1.000 euro. Il primo modello, per dare un'idea, costava - nel suo top di gamma - poco più di 500 euro: dal 2007 al 2017, ecco come l'azienda di Cupertino ha rivoluzionato il mondo degli smartphone.

1. Il primo iPhone: l’avvento del touch screen e delle App

«È un iPod, è un cellulare e può navigare su internet»: questo lo slogan che pronunciava Steve Jobs dal palco della conferenza del Macworld, il 9 gennaio 2007. La folla sottolineava con applausi, mentre il visionario fondatore di Apple svelava poco a poco un prodotto mai visto prima. Era l’inizio dell’era degli smartphone. La carica innovativa del prodotto non stava tanto nelle tecnologie contenute in esso (il touch screen, per esempio, fu inventato da E.A. Johnson nel 1965 e brevettato nel 1969), ma è il modo in cui vennero implementate nell’iPhone che fu rivoluzionario. Nel 2005 la Apple acquistò Fingerworks, un’azienda che aveva già pronta una linea di prodotti multi-touch. Jobs utilizzò le loro competenze e quindi fuse tre prodotti in uno, appunto un iPod, un cellulare e un computer. Il tutto incanalato in un sistema operativo nuovo che introduceva il concetto di App.

2. iPhone 3GS: l’App Store, oggi un business da 34 miliardi di dollari

Il successore fu presentato come un smartphone due volte più performante. Era il primo ad avere incorporato il 3G e il Gps. La novità più significativa fu l’App Store: il negozio online dove è possibile acquistare e scaricare nuove App. Si generò una vera e propria bolla: nacquero applicazioni per fare ogni cosa, sviluppate da una sterminata schiera di sviluppatori. In questo periodo fece scalpore il caso di Ethan Nicolas, un ingegnere di 31 anni che s’invento un semplice gioco per cellulare: uno sparatutto dove il giocatore doveva distruggere il nemico con una serie di armi. Nel 2009 la app venne scaricata da milioni di utenti e lui guadagnò oltre 1 milione di dollari. Al giorno d’oggi, l’App Store contiene oltre 2 milioni di applicazioni, che generano 130 miliardi di download per un fatturato di 34 miliardi di dollari.

3. iPhone 4 e 4S: l’iCloud e Siri

L’iPhone 4 e la sua versione potenziata, il 4S, furono oggetto di un profondo restyling. Fece capolino una banda esterna in alluminio e il processore venne potenziato. Gli aspetti più innovativi, tuttavia, erano da ricercarsi a livello di software con la possibilità di effettuare videochiamate con FaceTime e l’avvento dell’iCloud. Quest’ultimo era un inedito sistema di condivisione di documenti, foto, video, applicazioni e dati tra dispositivi Apple. In pratica si veniva a creare una rete privata, al cui interno si poteva fare un backup dei file e accedere con qualsiasi dispositivo ai dati condivisi, per esempio, dal Macbook, dall’iPhone o dall’iPad. Con la versione potenziata 4S, Apple introdusse Siri, un assistente vocale che dialoga con l’utente. Un’altra piccola rivoluzione nel mondo degli smartphone.

4. iPhone 5, 5C e 5S: il riconoscimento delle impronte digitali

Gli iPhone della serie 5 si assottigliarono rispetto ai predecessori e migliorarono il proprio hardware. Nell’edizione 5S Apple introdusse la novità più accattivante, quella del riconoscimento delle impronte digitali attraverso la pressione del tasto "home". Una chicca che verrà mantenuta e migliorata dai modelli successivi.

5. iPhone 6, 6S e plus: il 3D touch screen

Nell’epoca delle foto condivise suoi social e dei video virali, uno schermo più grande rappresentò una importante miglioria: il 6 plus aveva uno schermo da cinque pollici e mezzo, mentre la versione standard di quattro pollici e otto. Ma quello che lo distingueva maggiormente dai concorrenti sul mercato riguarda l’evoluzione del touch screen che diventò “3D”: con una leggera pressione sul display, infatti, si poteva avere un’anteprima di messaggi, pagine web ed e-mail senza tuttavia aprirli (per aprirli bisognava fare una pressione più decisa). Nella videocamera vennero introdotti nuovi filtri e funzionalità, come lo slow motion.

6. iPhone 7 e 7S: un cellulare a prova d’acqua

A differenza dei predecessori, questa serie del melafonino è da tutti definita “conservatrice”. Nel senso che ha migliorato e rifinito la sesta generazione senza stravolgere le cose. Per la prima volta, tuttavia, lo smartphone di Cupertino è diventato water proof, ossia impermeabile all’acqua. Ora, in vista dell’iPhone 8 (o X), i fan si aspettano una vera rivoluzione. Lo impone del resto anche il mercato, poiché le principali concorrenti - Samsung e Huawei - volano: nel secondo trimestre del 2017, la prima è leader delle vendite con 79 milioni di cellulari venduti, mentre la seconda (in crescita del 20% rispetto al 2016) è al terzo posto con 38 milioni di unità piazzate, a soli 3 milioni da Apple. Gli eredi di Jobs sono di fronte a un bivio: tornare a innovare o imboccare l’inesorabile strada del declino. Il 12 settembre si saprà quale direzione prenderanno.

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