Tatuaggi 160203205846
12 Settembre Set 2017 1523 12 settembre 2017

Allarme tatuaggi, nanoparticelle d'inchiostro fino ai linfonodi

La scoperta pubblicata sulla rivista Scientific reports. Al momento le uniche conseguenze osservate sono un rigonfiamento cronico. Allo studio i rischi per la salute.

  • ...

Gli inchiostri usati per i tatuaggi possono liberare minuscole particelle, delle dimensioni inferiori a un milionesimo di millimetro, capaci di viaggiare nel sangue fino a raggiungere i linfonodi, vere e proprie 'sentinelle' delle difese immunitarie.

CONSEGUENZE POCO CHIARE. Sono state osservate per la prima volta grazie al più potente dei microscopi, la luce di sincrotrone, e le conseguenze per la salute al momento non sono chiare. Pubblicata sulla rivista Scientific reports, la scoperta si deve al gruppo coordinato da Ines Schreiver, dell'istituto federale tedesco per la valutazione dei rischi (Bfr). Al momento le uniche conseguenze osservate sono un rigonfiamento cronico dei linfonodi.

CONTROLLARE LA COMPOSIZIONE CHIMICA. È la prima volta, hanno sottolineato i ricercatori, che vengono prodotte prove analitiche del trasporto di pigmenti organici e inorganici e di impurità di elementi tossici. Gli scienziati hanno anche proceduto alla caratterizzazione profonda dei pigmenti ex vivo nei tessuti tatuati. Chi si fa un tattoo, ha spiegato Hiram Castillo, uno degli autori dello studio e scienziato dell'Esrf, «è spesso molto attento alla scelta di centri dove si utilizzano aghi sterili monouso, ma nessuno controlla la composizione chimica dei colori. Il nostro studio mostra che forse si dovrebbe».

SOSTANZE COME NICHEL E CROMO. La maggior parte degli inchiostri usati nei tatuaggi contiene pigmenti organici, ma anche sostanze come nichel, cromo, manganese, cobalto e il biossido di titanio usato per il bianco. Le immagini di campioni di pelle e linfonodi prelevati da persone tatuate, osservate grazie alla luce di sincrotrone, hanno permesso di vedere nei tessuti le minuscole particelle liberate dai colori.

  • Chiede di sposarlo con un tatuaggio.

È la prima volta, hanno sottolineato i ricercatori, che vengono prodotte prove analitiche del trasporto di pigmenti organici e inorganici e di impurità di elementi tossici. Gli scienziati hanno anche proceduto alla caratterizzazione profonda dei pigmenti ex vivo nei tessuti tatuati. Chi si fa un tattoo, ha spiegato Hiram Castillo, uno degli autori dello studio e scienziato dell'Esrf, «è spesso molto attento alla scelta di centri dove si utilizzano aghi sterili monouso, ma nessuno controlla la composizione chimica dei colori. Il nostro studio mostra che forse si dovrebbe».

SOSTANZE COME NICHEL E CROMO. La maggior parte degli inchiostri usati nei tatuaggi contiene pigmenti organici, ma anche sostanze come nichel, cromo, manganese, cobalto e il biossido di titanio usato per il bianco. Le immagini di campioni di pelle e linfonodi prelevati da persone tatuate, osservate grazie alla luce di sincrotrone, hanno permesso di vedere nei tessuti le minuscole particelle liberate dai colori.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso