Grey Rhebok
15 Settembre Set 2017 1000 15 settembre 2017

Specie a rischio estinzione: allarme su antilopi africane e frassino

Quattro nuove varietà di animali entrano nella lista rossa di quelli la cui sopravvivenza viene minacciata. Anche il Reebok, il capriolo che dà il nome al marchio di abbigliamento sportivo. 

  • Francesco Bertolino
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L’Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn) ha aggiornato la lista rossa delle specie minacciate. L’elenco comprende più di 25 mila varietà di animali e piante che l’organizzazione non governativa svizzera considera a rischio di estinzione. Il 14 settembre 2017 nel registro sono state aggiunte cinque specie di antilope africana, i frassini nordamericani, le cavallette e i millepiedi giganti del Madagascar.

MINACCIA DI SCOMPARSA IMMINENTE. L’Iucn ha inoltre rivisto in meglio le previsioni riguardo al leopardo delle nevi - che, comunque, rimane in pericolo - e ha dichiarato estinto il pipistrello dell’Isola di Natale. Il direttore generale Ian Anderson non ha avuto dubbi nell’indicare i responsabili: «Le attività umane stanno spingendo le specie sull’orlo del baratro così velocemente che diventa impossibile valutarne il declino in tempo reale», ha dichiarato, «anche specie che credevamo abbondanti e al sicuro ora devono affrontare una minaccia di scomparsa imminente».

1. Antilopi africane: a rischio anche la specie all’origine del marchio Reebok

L'antilope gigante.

La lista rossa include cinque specie di antilope africana considerate «vulnerabili». La loro popolazione, un tempo numerosa, si è ridotta drasticamente negli ultimi anni a causa del bracconaggio, dell'allevamento e della distruzione del loro habitat naturale. «Il numero delle antilopi è in costante declino per colpa dell’aumento della popolazione e degli insediamenti», spiega David Mallon, capo dell’unità dell’Iucn che si occupa di questo animale, «sempre più terra viene sottratta all'ecosistema per le coltivazioni e per la costruzione di nuove strade».

IN PERICOLO ANCHE L'ELAND GIGANTE. Fra le specie a rischio estinzione c’è l’Eland gigante, l’antilope più grande del mondo (12-14 mila esemplari rimasti), e l’antilope-capriolo, al cui nome scientifico, Grey Rhebok, è ispirato il nome di un popolare marchio di abbigliamento sportivo, la Reebok.

2. Il frassino americano minacciato da uno scarafaggio: ma la responsabilità è dell’uomo

Il frassino nordamericano.

Cinque specie di frassino nativo del Nord America, sulle sei esistenti, sono entrate nella lista rossa delle specie che rischiano di scomparire. E sono stati inseriti subito nella categoria di quelle in «pericolo critico» di estinzione. Negli ultimi anni questi alberi sono stati decimati da un parassita, lo scarafaggio smeraldino minatore, arrivato nel 1990 dall’Asia negli Stati Uniti e in Canada a bordo di paglia da spedizione infestata.

IL PARASSITA SI RIPRODUCE. La rigidità degli inverni locali avrebbe però reso impossibile la riproduzione del beetle, neutralizzando la minaccia. Peccato che negli ultimi 25 anni il clima nordamericano sia diventato sempre più mite. E così il parassita ha avuto modo di riprodursi per poi distruggere decine di milioni di frassini.

ALTO VALORE ECONOMICO. Una perdita non da poco per l’industria americana che si serve del legno di questi alberi per la costruzione di mobili, mazze da baseball e da hockey. E un danno rilevante per le finanze pubbliche dal momento che la rimozione dei frassini morti comporta costi elevati. Ecco perché questi alberi hanno buone chance di salvarsi dall’estinzione, come sottolinea Murphy Westwood dell’Iucn: «Per via dell’alto valore economico del frassino, e delle spese di smaltimento, la ricerca per bloccare il suo declino sta ricevendo molti finanziamenti». Finché c’è denaro, c’è speranza.

3. La deforestazione uccide le cavallette e i millepiedi del Madagascar: colpa delle miniere

Il millepiedi gigante del Madagascar.

I dati sulla popolazione degli invertebrati sono scarsi. Quelli disponibili, però, hanno spinto l’Iucn a inserire le cavallette e i millepiedi giganti del Madagascar nella lista rossa delle specie minacciate.

DIMEZZAMENTO NEGLI ULTIMI 20 ANNI. La popolazione di questi due insetti si è già ridotta della metà negli ultimi 20 anni a causa della deforestazione. Ora, il loro habitat e la loro sopravvivenza sono gravemente minacciate dalle miniere che il governo malgascio ha in progetto di avviare nei prossimi anni.

4. Nuovi dati incoraggianti per il leopardo delle nevi: ma occhio al bracconaggio

Il leopardo delle nevi.

Le rilevazioni più recenti sullo stato di conservazione hanno convinto l’Iucn a spostare il leopardo delle nevi dal catalogo delle specie in pericolo a quello delle specie vulnerabili.

INIZIATIVE CONTRO LA CACCIA. Merito delle iniziative volte a contrastare la caccia e il commercio illegale intraprese dai governi dell’Asia centrale dove si trova l’habitat del leopardo delle nevi. Ciononostante, questo animale rimane nella lista rossa dal momento che la sua sopravvivenza è ancora minacciata dal bracconaggio.

5. Il pipistrello dell’Isola di Natale scomparso: le ragioni sono ancora sconosciute

Ili pipistrello dell'Isola di Natale.

Il pipistrello dell’Isola di Natale non è più sulla lista rossa, ma non è una buona notizia. Questo mammifero, nativo dell’Australia, si è infatti ufficialmente estinto. Un tempo molto numerosa, la sua popolazione si era drasticamente ridotta fra il 1980 e il 2008, arrivando a contare solo 20 esemplari.

ULTIMA OSSERVAZIONE NEL 2009. Non si conoscono le ragioni di declino tanto rapido: potrebbe essere colpa dell'introduzione nel suo habitat di predatori non nativi o, forse, di una malattia sconosciuta. L’ultimo pipistrello è stato osservato nell’agosto del 2009: da allora non si ha notizia di altri avvistamenti. Una latitanza tanto prolungata da aver convinto gli esperti dell’Iucn della sua estinzione.

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