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2 Ottobre Ott 2017 1205 02 ottobre 2017

Google, dietro il logo imperfetto c'è una strategia di marketing

Alcuni utenti hanno notato che la G più famosa del web presenta due difetti geometrici. Non si tratta però di un errore, ma di una scelta compiuta ai piani alti del colosso di Mountain View.

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Algoritmi e calcoli complicatissimi reggono il funzionamento di Google, il motore che nove italiani su 10 utilizzano per le loro ricerche sul web. Ma, nonostante le migliaia di tecnici e ingegneri impiegati dall'azienda, alcuni utenti perfezionisti hanno notato due gravi difetti geometrici in un suo aspetto essenziale. Imperfezioni che riguardano nientemeno che la “G” del logo. Gli errori, in realtà tutt'altro che casuali, rivelano molto della filosofia del colosso di Mountain View. Prima di spiegare il motivo dell'intenzionale imprecisione, però, vediamo che cosa gli Euclide del web rimproverano a Google.

1. La mancanza di simmetria

(credits: r/mildlyinfuriatingIt)

Il primo e più grave difetto riguarda l'asimmettria della grande G di Big G. I contorni della prima lettera del logo, infatti, non sono in linea né con il cerchio inscritto alla G né con quello circoscritto alla G.

2. Lo spessore variabile del disegno

(credits: r/mildlyinfuriatingIt)

Il secondo grave difetto della G di Google riguarda lo spessore variabile del suo disegno. I tratti che compongono la lettera non sono solo di colore diverso, ma anche di misura diversa.

3. La spiegazione di Google

I due difetti non sono in realtà frutto di un errore umano, ma di una precisa strategia di marketing, elaborata due anni fa in occasione del restyling del logo. L'intenzione, come spiegano i portavoce dell'azienda, è stata quella di «mantenere l'immagine amichevole e accessibile che Google ha sempre avuto, combinando la purezza matematica delle forme geometriche con la semplicità infantile della grafia di un libro di scuola». Inoltre, aggiungono, «il nuovo logo è stato a lungo testato per ottenere la massima leggibilità in tutti i contesti digitali». Insomma, le imperfezioni della G sono state studiate a tavolino con un preciso intento: ricordare agli utenti che, nonostante tutto (ricavi miliardari, mole di dati raccolti, accuse di monopolio, problemi di privacy e fiscali) Google rimane un'azienda anticonvenzionale.

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