Mandragora 1
4 Ottobre Ott 2017 1900 04 ottobre 2017

Mandragora: le cose da sapere sugli "spinaci" velenosi

Antica pianta medicinale, può avere effetti altamente tossici e portare alla morte. Per il suo aspetto può essere scambiata per una verdura commestibile.

  • ...

Il 4 ottobre un lotto di spinaci surgelati Millefoglie, prodotti dall’azienda francese Bonduelle, è stato ritirato dal mercato. Il sequestro fa seguito a una nota del ministero della Salute che aveva richiamato il prodotto per «sospetta di presenza di foglie di mandragora», invitando a «non consumarlo». Per le autorità sanitarie, la pianta, mescolata per errore con le foglie di spinaci surgelati, sarebbe responsabile dell’avvelenamento di una famiglia nel milanese, avvenuto il 30 settembre. Il 9 ottobre però l'azienda, mostrando i risultati delle analisi dell'ATS Milano che hanno escluso la presenza della pianta nei lotti di Spinaci Millefoglie. Ma cos’è la mandragora e che aspetto ha? Come si riconoscono i sintomi da avvelenamento?

A sinistra, una pianta di mandragora, a destra una di spinaci.

1. Aspetto: fiori blu e foglie oblunghe e ovali

La mandragora è un'erba perenne della famiglia delle solanacee con fiori di color blu pallido, frutti gialli, foglie oblunghe ovali e radici spesse, carnose e spesso biforcute, dove la concentrazione delle sostanze pericolose è più alta. Per il suo aspetto viene facilmente confusa con altre piante comuni e commestibili, come alcuni tipi di lattuga o come, secondo la Coldiretti, la borragine, verdura invece commestibile utilizzata minestre, frittate, risotti e ripieno di ravioli. La mandragora si trova largamente distribuita in tutto il Mediterraneo e la somiglianza delle sue radici a volti umani ha alimentato molte leggende. La più diffusa, probabilmente, è quella che vuole che, una volta strappata dal terreno, la mandragora emetta un urlo capace di rendere pazzo chi lo ascolta, leggenda ripresa anche nel secondo romanzo della saga di Harry Potter (Harry Potter e la camera dei segreti).

2. Le proprietà della mandragora: una pianta medicinale

Tutte le parti della mandragora, in particolare le foglie, sono potenzialmente pericolose per la presenza di allucinogeni. Secondo il manuale scientifico Neuropathology of Drug Addictions and Substance Misuse, la mandragora contiene sostanze «alcaloidi come scopolamina, atropine e ioscina». Le proprietà della pianta sono note fin dall’antichità quando la pianta era usata a medicinale come lenitivo, analgesico, anestetico e perfino come afrodisiaco. In tale ultima veste, la mandragora dà il titolo anche a uno delle più celebri commedie teatrali di Niccolò Machiavelli.

Secondo il manuale scientifico Neuropathology of Drug Addictions and Substance Misuse, la mandragora contiene sostanze «alcaloidi come scopolamina, atropine e ioscina»

3. I sintomi dell’avvelenamento: nausea e vomito i più comuni

I sintomi dell’avvelenamento da ingestione di mandragora sono vari. In caso di intossicazione leggera, i più comuni sono nausea, vomito, problemi intestinali, secchezza delle fauci e difficoltà a urinare. In caso di intossicazioni più severe, invece, si possono presentare allucinazioni, delirio, tachicardia e, in alcuni casi, c’è il sospetto che la mandragora abbia portato addirittura alla morte dell’avvelenato.

4. Che fare in caso di sospetta ingestione di mandragora

Nel caso in cui si sospetti di aver ingerito accidentalmente della mandragora, ma non si hanno ancora sintomi di avvelenamento, il Centro antiveleni di Milano consiglia di assumere in via precauzionale del carbone attivo in polvere sospeso in acqua. Nel caso in cui, invece, si dovesse presentare uno dei sintomi da avvelenamento indicati sopra, è necessario contattare al più presto il medico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso