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Aggiornato il 23 marzo 2018 25 Ottobre Ott 2017 1633 25 ottobre 2017

Ora legale e ora solare: le 20 cose da sapere sul cambio

Nella notte fra il 24 e il 25 marzo 2018 - precisamente alle 2 di domenica - le lancette dell'orologio vanno spostate avanti di un'ora. 

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L'ora legale torna nella notte tra sabato 24 e domenica 25 marzo 2018. Alle 2 di domenica, infatti, le lancette dell'orologio devono essere spostate avanti di un'ora - alle 3. Buone notizie, quindi: con il cambio si perderà un'ora di sonno. La maggior parte dei dispositivi elettronici - cellulari, computer, ma anche sveglie moderne - aggiorna automaticamente l'orario; per gli orologi analogici invece è necessaria la mano dell'uomo.

L'ora legale esiste ormai da più di un secolo, ma quando e perchè è stato istituito il cambio d'orario? Ecco tutte le cose da sapere sull'ora legale e solare.

1. 101 anni di ora solare e ora legale

Il passaggio dall'ora legale all'ora solare è stato deciso più di un secolo fa. Per la precisione, è in vigore da 101 anni, da quando nel 1916 Italia e Inghilterra istituirono l'ora legale e il passaggio all'ora solare.

2. In origine l'ora legale era una misura di guerra

La nascita dell'ora legale è legata a esigenze belliche: fu infatti introdotta in Italia nel 1916, durante la prima guerra mondiale, per risparmiare energia. Rimase poi in vigore fino al 1920 quando venne abolita. Ma, di nuovo, lo scoppio della seconda guerra mondiale spinse a reintrodurre l'ora legale per altri otto anni, fino al 1948, quando venne cancellata un'altra volta.

3. L'istituzione definitiva nel 1965, con una legge

Il cambio d'ora fu istituito in via definitiva tramite il decreto-legge 503 del 1965. Ora solare e legale vennero applicate per la prima volta nel 1966 e, in teoria, avrebbero dovuto durare per soli quattro mesi: sono in vigore ormai da 51 anni.

4. Il cambio alle 2 stabilito nel '96 e poi ribadito nel 2010

Nel 1996 il parlamento stabilì che il cambio d'ora dovesse essere effettuato alle ore 2 dell'ultima domenica di marzo, per poi ritornare all'ora solare alle 3 dell'ultima domenica di ottobre. Una direttiva del 2004 ha poi obbligato tutti gli Stati membri dell'Unione europea ad adottare questo regime, nonostante le proteste di alcuni Paesi. Indicazioni recepite dall'Italia con l'articolo 22 della legge 96/2010: un passaggio meralmente formale che ha sancito una situazione di fatto già esistente.

5. Un'idea di risparmio energetico: da Benjamin Franklin alla Camera dei Lord

Nel 1784 Benjamin Franklin scrisse un trattato incentrato sull'idea di risparmio energetico. Nello scritto lo scienziato proponeva una serie di stravaganti misure per convincere le persone a svegliarsi prima, come tassazione delle persiane, razionamento delle candele e cannoneggiamenti mattutini. Nel 1895 l'entomologo neozelandese George Vernon Hudson ebbe un'idea decisamente più praticabile: cambiare l'ora a seconda della luce solare. Il costruttore William Willet riprese le idee dello studioso, riuscendo a suscitare l'interesse della politica in cerca di mezzi per risparmiare energia durante la prima guerra mondiale. Così, nel 1916 la Camera dei Lord votò a favore dell'istituzione dell'ora legale.

6. I romani e le clessidre diverse per inverno ed estate

L’idea di sfruttare il più possibile le ore di luce non è certo una novità. Nell'antichità,la giornata lavorativa era scandita dalla posizione del sole: gli agricoltori si alzavano all'alba e continuavano le loro attività fino al tramonto. I Romani adottarono un metodo già più sofisticato: clessidre tarate diversamente d’inverno e d’estate. In epoca industriale, per risparmiare energia elettrica, si tornò alle origini decidendo di far coincidere le attività lavorative con le ore di luce.

7. Secondo alcuni studi aumenta il rischio di infarti e ictus

Secondo alcune ricerche, il cambio dell'ora potrebbe influire sul sistema circolatorio, provocando un aumento del rischio di infarto e ictus. I ricercatori del Karolinska institut di Stoccolma hanno, infatti, rilevato un aumento del 4% degli attacchi di cuore nella settimana successiva alla variazione. Uno studio della American Academy of Neurology sostiene invece che il cambio aumenta del 25% il pericolo di ischemia e ictus nei malati di cancro, e del 20% negli anziani over 65.

8. Può causare disturbi del sonno

Alcune ricerche hanno indagato anche gli effetti sul sonno del cambio d'ora. Uno studio coordinato da Antonio Tonetti dell'università di Bologna ha rilevato un aumento dei risvegli notturni e una maggiore difficoltà ad alzarsi dal letto nei giorni successivi al passaggio da ora legale a solare e viceversa.

Il cambio d'ora può provocare infarti, ictus e un aumento dei risvegli notturni.

9. Si effettua di notte per comodità

Perchè lo spostamento avviene proprio fra le 2 e le 3 del mattino? La scelta non è casuale: sono gli orari in cui la circolazione dei treni, degli aerei e degli altri mezzi di trasporto pubblici è ridotta al minimo. In questo modo, è possibile ridurre al minimo i disallineamenti e gli sfasamenti rispetto agli orari giornalieri programmati.

10. Chi va a letto tardi si adatta meglio

Ci sono persone che si adattano meglio al cambio d'ora. Tutto dipende dal cronotipo, cioè dalla propensione a dormire in determinati orari nell'arco della giornata. Così, il cronotipo 'gufo' se la cava meglio: andando a letto tardi, riesce a sfruttare l'ora legale al meglio, dormendo un'ora in più al mattino. Secondo quanto afferma Luigi Ferini-Strambi, presidente della World association of sleep medicine, «il 'mini-jet lag' legato al cambiamento di orario può al contrario creare qualche problema in più a chi va a letto presto, ma solo per qualche giorno; il riadattamento è abbastanza rapido».

11. Gli amici a 4 zampe hanno un orologio biologico

Che dire allora degli animali? Anche loro subiscono gli effetti negativi del cambio d'ora? Niente paura, a differenza di quanto avviene nell'uomo, l'ora solare non provoca irritabilità, nervosismo e fatica in cani e gatti. Come chiarito dall'Associazione nazionale veterinari italiani, tale rischio è poco probabile, dal momento che cani e gatti sono in grado di adattarsi senza fatica al cambio grazie a una specie di orologio interiore. I felini, in particolare, si regolano per natura in base ai rumori esterni e all'intensità della luce.

Cani e gatti hanno un orologio interiore che permette loro di adattarsi al cambio.

12. Il risparmio nel 2018 potrebbe ammontare a 116 milioni

Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, ha stimato che il passaggio orario porti al minor consumo elettrico nel periodo di ora legale per il 2018 per un totale di 116 milioni di euro. Dal 2004 al 2017, secondo i dati elaborati da Terna, il minor consumo di elettricità per il Paese dovuto all’ora legale è stato complessivamente di circa 8 miliardi e 540 milioni di kilowattora (quantitativo equivalente alla richiesta di energia elettrica annua di una regione come la Sardegna) e ha comportato in termini economici un risparmio per i cittadini di circa 1 miliardo e 435 milioni di euro.

13. L'orario di (quasi) tutte le partite resta lo stesso

Con il ritorno dell'ora solare vengono anticipate di un'ora tutte le partite della domenica di Serie A: ciò significa, però, che l'orario di inizio dei match rimane lo stesso (15.30 quello ordinario, 20.45 quello del posticipo). Questo discorso, tuttavia, vale solo per le big: per le squadre dilettanti è previsto un cambio anche sul quadrante degli orologi, perchè con l'ora solare le partite vengono anticipate dalle 15.30 alle 14.30.

14. Un aumento del 3% delle attività criminali durante l'ora legale

Un rapporto del 2015 del ministero degli Interni ha evidenziato che con l'ora solare le attività criminali, svolte prevalentemente nelle ore di oscurità, calano del 3%. All'opposto, dunque, più crimini verrebbero commessi durante i mesi di ora legale. Un bel paradosso.

15. Gli italiani vorrebbero abolire l'ora solare per 60 minuti di luce in più

Un sondaggio del Codacons, però, ha rilevato che otto italiani su 10 sarebbero favorevoli all'abolizione dell'ora solare. Rimanendo tutto l'anno con l'ora legale, infatti si guadagnerebbero 60 minuti di luce la sera, anche d’inverno. Un'ora di luce che, però, verrebbe sottratta al mattino, con prevedibili ripercussioni su chi comincia presto la propria giornata lavorativa e scolastica.

16. Per gli americani è daylight saving time, per i francesi è heure d'été

Ogni lingua ha il suo modo di esprimere il concetto di ora solare e ora legale. Per gli inglesi c'è la 'british summer time' in estate e la 'standard time' per autunnno e inverno. Oltreoceano, negli Stati Uniti, l'ora solare è sempre detta 'standard time', ma quella legale si chiama 'daylight saving time', che, collegandosi alla ragione del cambio d'ora, significa letteralmente orario di risparmio della luce diurna. I termini suonano più romantici in francese, coma da cliché: heure d'été e heure d'hiver, tempo d'estate e tempo d'inverno. I tedeschi usano una via di mezzo: Sommerzeit, orario estivo, per la legale e Standardzeit, orario standard, per la solare.

17. In un'isola australiana le lancette si spostano di mezzora

Nell’emisfero terrestre meridionale, dove le stagioni sono invertite rispetto a quelle italiane, l'ora legale viene adottata quando da noi è inverno. Con qualche variante: gli abitanti dell’isola australiana Lord Howe, per esempio, d'estate devono spostare le lancette solo di 30 minuti anziché 60 perchè il loro fuso orario è sfasato di mezzora. In Antartide la situazione è ancora più intricata perché non esistono confini politici: solo alcune delle basi scientifiche nel 2017 adotteranno l'ora legale.

18. Le isole Baleari hanno chiesto di non cambiare

In Spagna il parlamento delle isole Baleari sta provando a sfuggire al cambio d'ora. La regione autonoma spagnola, ha chiesto di restare all’ora legale. Ibiza, Minorca, Maiorca e Formentera vorrebbero godere di un’ora in più di sole al pomeriggio, e quindi di un'ora meno al mattino, per favorire i turisti fuori stagione, sempre più numerosi.

19. La Turchia manterrà l'ora legale

In Turchia, dal 2016 il cambio dall'ora legale a quella solare non avviene più. Secondo quanto disposto dal presidente Recep Tayyip Erdogan nel settembre scorso, nel Paese vige l'orario legale in modo permanente. Secondo il ministero degli Interni, l'abolizione dell'ora solare ha lo scopo di consentire un forte risparmio energetico, limitando l'uso della luce artificiale. Ma, secondo gli analisti, si è trattato di una mossa soprattutto politica: in questo modo Ankara si è allineata al fuso orario di Russia, Iraq e Arabia Saudita (e quindi anche della Mecca).

Il presidente turco Erdogan ha abolito l'ora solare il 9 settembre 2016.

20. I Paesi europei refrattari: Islanda, Bielorussia, Armenia e Georgia

Ora legale e ora solare vigono in tutti i Paesi dell’Unione europea. Ci sono, però, quattro Stati nel continente europeo che si sono rifiutati di adottare il sistema: Islanda, Bielorussia, Armenia e Georgia. Nel 2011 a questi si è aggiunta anche la Russia che, nel ridisegnare i fusi orari del suo immenso territorio, ha anche deciso di mantenere la stessa ora tutto l’anno.

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