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26 Ottobre Ott 2017 1718 26 ottobre 2017

Amazon Key: come funziona la consegna quando in casa non c’è nessuno

Il nuovo servizio del gigante dell’e-commerce permette ai fattorini di entrare nelle case dei clienti, aprendo automaticamente la porta. Ma solleva problemi di sicurezza e privacy. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

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Quante volte vi è capitato di non ricevere un pacco perché all’arrivo del fattorino non eravate in casa? Amazon vuole risolvere anche questo inconveniente: il nuovo servizio Amazon Key permette ai corrieri di aprire la porta del cliente anche in sua assenza (o in mancanza del portinaio). Naturalmente, tutto ciò è possibile solo previo consenso di chi ha fatto l’ordine sul portale di e-commerce, ma il servizio non ha mancato di suscitare comunque preoccupazioni di sicurezza e privacy. Fondate? Prima di trarre conclusioni, vediamo come funziona Amazon Key.

Il funzionamento del servizio Key in un'immagine di Amazon.

1. Un sistema integrato di serratura intelligente e videocamera

Anche se si chiama Amazon Key, il servizio non prevede l’utilizzo di chiavi, almeno del tipo che siamo abituati a usare quotidianamente. Servono, invece, una serratura intelligente (marca Kwikset o Yale) e la nuova Cloud Cam di Amazon (vendute insieme a 249,99 dollari). Camera e serratura comunicano via Wi-Fi, sfruttando Zigbee, un protocollo tipico della domotica. Quando il fattorino arriva davanti alla casa del cliente scannerizza un codice a barre, inviando ad Amazon la richiesta di apertura. Il sistema verifica che abitazione e indirizzo di spedizione coincidano e, se è tutto in ordine, autorizza la Cloud Cam installata nell’appartamento a sbloccare la serratura. A questo punto, il corriere può aprire, depositare il pacco e richiudere la porta semplicemente facendo scorrere il dito sullo schermo dello smartphone.

2. La diretta della consegna direttamente sullo smartphone

Come essere sicuri, però, che il fattorino non approfitti della situazione non solo per consegnare, ma anche per portare via qualcosa? Amazon ha approntato diverse contromisure. Anzitutto, per il momento, solo i corrieri ufficiali di Amazon sono autorizzati a svolgere Amazon Key (ma il colosso di Bezos ha già annunciato di voler espandere il servizio anche ad altre ditte di spedizione in futuro). Inoltre, ai fattorini sono state fornite istruzioni dettagliate di consegna: suonare comunque il campanello prima di fare da sé e aprire la porta solo di quanto necessario a depositare il pacco. Durante o dopo la consegna, il cliente ha poi la possibilità di controllare quanto avviene in casa grazie alle riprese live e alla registrazione effettuate dalla Cloud Cam.

3. La sorprendente critica del Washington Post: privacy e sicurezza a rischio

Appena presentato, Amazon Key ha già raccolto molte critiche. Una delle più dure e sorprendenti è arrivata dal Washington Post che dal 2013 ha un nuovo proprietario: Jeff Bezos. Christine Emba, columnist del quotidiano, ha sottolineato in un editoriale i rischi per la sicurezza e per la privacy dei clienti: «Sì, do importanza alle consegne facili, ma do più importanza alla mia sicurezza – meglio organizzarsi per essere a casa al momento della consegna che essere assaltata da una persona nascosta nella mia abitazione. E anche se detesto ricevere pacchi zuppi di pioggia, tengo alla mia privacy abbastanza da non fidarmi a installare in casa un sistema di sorveglianza controllato da un’azienda».

4. Americani scettici: solo uno su 10 si fida di Amazon Key

Buona parte degli americani sembra condividere le preoccupazioni del Washington Post. Un sondaggio del popolare sito 9to5Mac ha rivelato che solo l’11% degli americani intervistati si sentirebbe a suo agio con servizi come Amazon Key che consentono il cosiddetto ingresso in casa on-demand. Il 22% poi lascerebbe libero accesso solo a persone conosciute, il 28% installerebbe una serratura intelligente solo a patto di poter comunque decidere volta per volta se far aprire la porta o meno. Addirittura il 37%, invece, rifiuta del tutto l’idea che qualcuno possa entrare in casa in assenza del proprietario. La storia dell’uomo, però, è piena di invenzioni che, giudicate in un primo tempo assurde o inutili, hanno finito per diventare parte irrinunciabile della vita di ognuno di noi: chi nel 1992 avrebbe scommesso sull’enorme sviluppo di internet?

5. Servizio disponibile solo in 37 città americane, non previsto per ora in Italia

Amazon ha annunciato il lancio del servizio Key per l’8 novembre 2017. Per il momento, sarà disponibile solo negli Stati Uniti e solo per i clienti Prime di 37 città (fra le altre, Washington Dc, San Francisco, Miami e Chicago) dove Amazon opera un servizio di consegna ufficiale. Come detto, il kit completo di serratura, camera e installazione costa 249,99 dollari. La consegna a casa dovrebbe essere disponibile per 10 milioni di prodotti venduti sul portale di e-commerce e, almeno per i primi tempi, sarà gratuita. Da Amazon non sono arrivate notizie circa un possibile lancio del servizio Key in altri Paesi: è probabile che prima Bezos voglia accertarsi del successo della sperimentazione americana. Del resto, è difficile immaginare che, almeno a breve termine, un servizio del genere possa sbarcare in Italia: mancano infrastrutture, un servizio di consegne ufficiale Amazon e, soprattutto, la fiducia dei clienti. Con la Silicon Valley, però, mai dire mai.

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