Luna
27 Ottobre Ott 2017 1326 27 ottobre 2017

"Notte della Luna": 20 cose che forse non sapete sul nostro satellite

Il 28 ottobre una manifestazione della Nasa ricorda al mondo che c'è ancora molto da scoprire sul corpo celeste da 4,5 miliardi di anni in orbita intorno alla Terra. Dai terremoti, alla sperimentazione atomica, passando per i vezzi degli astronauti: ecco alcune curiosità davvero sorprendenti.

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Sabato 28 ottobre torna La notte della Luna, appuntamento patrocinato dalla Nasa in tutto il mondo e dedicato all’osservazione del nostro unico satellite. In Italia, l'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e l'Unione Astrofili Italiani (UAI) organizzano eventi, osservazioni al telescopio e convegni per scoprire non solo le sue caratteristiche fisiche e astronomiche, ma anche le missioni spaziali, la mitologia, la poesia, la musica e le diverse espressioni artistiche che ha ispirato. Dalle 19 di sabato, per esempio, il Virtual Telescope di Roma trasmette in diretta streaming sul proprio sito immagini suggestive della Luna sull'orizzonte della capitale. Ecco 20 fatti e curiosità sulla luna che forse non sapevate.

1. The dark side of the moon in realtà non esiste

Nonostante i Pink Floyd siano convinti del contrario – avendo così intitolato uno dei loro album più celebri – il lato oscuro della luna in realtà non esiste. Entrambe le facce del satellite ricevono, infatti, la stessa quantità di luce solare. Dalla Terra si vede sempre e solo uno dei due lati perché la luna compie una rotazione intorno al suo asse esattamente nello stesso tempo che impiega per completare un’orbita intorno al nostro Pianeta. Per questo motivo ci mostra sempre la stessa faccia, mentre l’altra è stata osservata solo dai fortunati partecipanti alle missioni spaziali: niente paura non è poi molto diversa da quella visibile.

2. Terra abbandonata: se la luna se ne va

Il matrimonio fra Luna e Terra non è destinato a durare in eterno. Il nostro satellite infatti si allontana al ritmo di circa 3,8 centimetri all’anno. Una separazione che dovrebbe proseguire per i prossimi 50 miliardi di anni. Per allora la Luna impiegherà circa 47 giorni per completare la sua orbita intorno alla Terra contro gli attuali 27,3 giorni. Chissà se l’essere umano sarà ancora lì per osservarla.

3. Maschilismo spaziale

La Luna è, per il momento, il satellite dell’uomo. Ad oggi, 12 persone l’hanno calcata, tutte di sesso maschile e tutti, tranne uno, ex-boy scout. Il primo è stato Neil Armstrong nel 1969 a bordo della missione Apollo 11, l’ultimo Gene Cernan protagonista dell’Apollo 17 nel 1972. Sono passati quindi 45 anni dall’ultima incursione umana: da allora la Luna ha accolto solo visitatori artificiali.

4. Anche la Luna a volte trema

I terremoti non sono un’esclusiva della Terra, anche la Luna ha i suoi tremori. A causarli, però, non è il movimento delle placche, ma l’attrazione gravitazionale esercitata dal nostro pianeta sul satellite. Il fenomeno è stato rivelato dagli astronauti che durante alcuni allunaggi hanno portato con sé sismografi.

Il primo allunaggio, 20 luglio 1969.

5. Il cielo è nero sopra la Luna

A differenza della Terra, la Luna non è protetta dall’atmosfera ed è quindi esposta a raggi cosmici, venti solari ed enormi variazioni di temperatura. Inoltre, la mancanza di atmosfera fa sì che il cielo sopra la Luna appaia sempre nero.

6. E il satellite muto!

La Luna è un satellite muto. Il suono, infatti, non è altro che la propagazione nell’aria (o nell’acqua) di una vibrazione. In mancanza di questi due mezzi di trasmissione il suono non va da nessuna parte: precisamente ciò accade sulla Luna e, più in generale, nello spazio conosciuto. Dimenticate quindi le esplosioni fragorose delle astronavi di Hollywood: sono una bufala.

7. Il boom della Luna

Nel 1950 gli Stati Uniti erano indietro nella corsa alla Luna rispetto all’Unione sovietica. Per evitare lo smacco diplomatici e dare una dimostrazione di forza militare, i generali americani concepirono in segreto un’idea folle: il progetto A119 prevedeva di far detonare una bomba nucleare sulla Luna.

8. Autostop spaziale

Per percorrere i 384.400 chilometri che separano Terra e Luna, viaggiando a una media di 95 km/h, un’automobile impiegherebbe sei mesi – circa 10 volte il tempo necessario a fare un viaggio intorno al mondo. Tanto, poco? Comunque la pensiate, prima di offrire un passaggio lunare su Blablacar considerate che nello spazio manca l’ossigeno necessario alla combustione e che, in ogni caso, servirebbe un’enorme quantità di carburante.

La terra vista dalla Luna durante la missione dell'Apollo 11.

9. Sul satellite sventola bandiera bianca

Delle sei bandiere americane piantate sulla Luna cinque ancora garriscono al vento solare; solo la prima issata da Buzz Aldrin e Neil Armstrong è andata distrutta. Lo ha rivelato la Nasa dopo aver analizzato immagini satellitari che mostrano l’ombra proiettata sulla crosta lunare dal vessillo a stelle e strisce. Ma c’è un problema: le condizioni climatiche e ambientali estreme – e soprattutto le radiazioni solari – le hanno completamente scolorite. Insomma, sulla Luna l’uomo ha alzato non una, ma ben cinque bandiere bianche.

10. Dieta lunare

Il peso sulla Luna è il 16,5% di quello sulla Terra grazie alla minore gravità del satellite (circa un sesto che ci tiene ancorati al nostro pianeta). Quindi, un uomo di 100 chili terresti improvvisamente si troverebbe a pesare 16,5 chili lunari. Una dieta dimagrante che permetterebbe di spiccare salti di sei metri o di saltare dal tetto di una casa senza farsi male. Meglio ancora su Plutone dove un uomo di 100 chili si troverebbe a pesarne solo 6,7; Giove, invece, lo mette all’ingrasso: un quintale terrestre diventerebbero 252 chili.

11. Incontinenza astronomica

Tutti sanno che Neil Armstrong è il primo uomo ad avere messo piede sulla Luna. Ma Buzz Aldrin, il suo compagno di missione allunato 15 secondi dopo, può vantare un primato meno romantico. Come da lui stesso ammesso in un’intervista, Aldrin è il primo uomo ad aver fatto pipì sulla Luna. Ma non è l’unico: si calcola che sul satellite siano state abbandonate 96 sacche di urina, feci e vomito.

12. Cosa c’entra il terrorista più ricercato di sempre con la Luna?

Spedire un uomo sulla Luna e catturare Osama bin Laden: due “imprese” americane apparentemente senza alcun collegamento. In realtà, alcune ricerche hanno rivelato che gli Stati Uniti hanno spesso per compierle circa la stessa quantità di tempo e denaro: 10 anni e 100 milioni di dollari.

Buzz Aldrin, astronauta della missione Apollo 11, sulla Luna.

13. La Terra ha pochi pretendenti

La Luna è l’unico satellite naturale della Terra. Intorno ad altri pianeti del sistema solare girano molti più corpi celesti. Marte ha due lune, Nettuno 14, Urano 27, Saturno 62 e Giove addirittura 67.

14. Fake moon

Un sondaggio del 2013 ha rivelato che il 7% degli americani crede che il primo allunaggio sia stato una messinscena in stile Hollywood. Alcuni registi, però, hanno affermato che nel 1969 l’industria cinematografica non aveva a disposizione gli strumenti necessari per una finzione credibile della missione Apollo 11. Gli Stati Uniti, insomma, avevano la tecnologia per organizzare una spedizione sulla Luna, ma non quella necessaria a simularla.

15. Che odore ha la polvere lunare?

Secondo gli astronauti protagonisti delle missioni sul satellite, l’odore della polvere lunare è simile a quello della polvere da sparo. Al tatto, invece, sembra neve, ma è molto più abrasiva. John Young, membro della spedizione Apollo 16, l’ha addirittura assaporata: «Non è niente male», ha detto dopo un assaggio di polvere di Luna.

16. La scommessa con Oriana Fallaci

Pete Conrad, astronauta della missione Apollo 12, è stato il terzo uomo sulla Luna dopo Aldrin e Armstrong. Le prime parole di Conrad dopo aver messo piede sul satellite furono: «Evviva! Sarà stato un piccolo passo per Neil, ma è stato uno lungo per me», scherzando sulla sua bassa statura. In seguito, Conrad ha rivelato di aver pronunciato questa frase per vincere una scommessa da 500 dollari con Oriana Fallaci: la scrittrice italiana sosteneva infatti che fosse la Nasa a scrivere i commenti lunari degli astronauti (compresa la celeberrima frase di Armstrong «un piccolo passo per l’uomo, un grande balzo per l’umanità»).

17. L’uomo sulla Luna o un uomo sulla Luna?

A proposito delle parole iconica di Neil Armstrong: l’astronauta ha sostenuto per tutta la vita di essere stato frainteso. Nella citazione attribuitagli manca, infatti, una “a” – articolo indeterminativo inglese – prima del termine “man”; la famosa frase quindi suonerebbe così: «Un piccolo passo per un uomo (e non per l’uomo), un grande balzo per l’umanità». Nella registrazione l’articolo, pronunciato troppo velocemente, è inudibile, ma nel 2006 un software ha analizzato le onde sonore del messaggio, rintracciandone una che è compatibile con la pronuncia di una “a”.

18. Il green della Luna

Alan Shepard, astronauta della missione Apollo 14, è il primo giocatore di golf lunare. Nel suo viaggio spaziale del 1971 l’uomo ha portato con sé una mazza costruita in casa e due palline. Nonostante la pesante tuta spaziale e l’impaccio dei guanti, Shepard è riuscito a colpirle entrambe. Il primo tiro è stato molto fiacco: solo un metro percorso. Il secondo, invece, decisamente più riuscito: a detta dell’astronauta, grazie alla scarsa gravità lunare, la pallina ha viaggiato per chilometri e chilometri prima di atterrare.

19. Sulla luna a bordo di una chiavetta Usb

L’allunaggio del 1969, fra le altre cose, ha dimostrato che l’uomo può fidarsi delle macchine. Nella loro missione, infatti, gli astronauti dell’Apollo 11 si sono avvalsi delle tecnologie più avanzate dell’epoca. Soprattutto i computer hanno giocato un ruolo fondamentale, consentendo di calcolare e aggiornare la traiettoria dell’astronave, nonché di monitorare a distanza i parametri biomedici degli astronauti. Facile così? Neanche per idea: i computer che hanno portato l’uomo sulla luna sono meno potenti di una chiavetta Usb dei giorni nostri.

20. Luna e religione

Buzz Aldrin è stato anche il primo, e finora unico, uomo a fare la comunione sulla Luna. L’astronauta dell’Apollo 11 aveva portato con sé un piccolo calice e alcuni pezzetti di pane. Dopo aver chiesto qualche momento di silenzio «per contemplare gli eventi delle ultime ore e rendere grazie ciascuno a suo modo», Aldrin lesse un passaggio della Bibbia, bevve un sorso di vino dal calice e mangiò un tozzo di pane, rievocando l’ultima cena di Gesù. La Nasa, temendo polemiche e volendo fare dell’allunaggio un’impresa di tutti gli uomini, decise di non mostrare il gesto in mondovisione: la comunione lunare è stata rivelata solo molti anni dopo da Aldrin: l’astronauta ha dichiarato che, se dovesse tornare sulla Luna, sceglierebbe una cerimonia universale per celebrare l’evento.

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