Gluten Free
3 Novembre Nov 2017 1430 03 novembre 2017

Cibi gluten free assolti, non fanno dimagrire né ingrassare

L'Associazione italiana celiachia ha passato in rassegna quasi 600 alimenti, dai biscotti alla pasta. Il risultato? «I prodotti senza glutine sono del tutto assimilabili agli altri per calorie, grassi e zuccheri».

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È infondata la paura che la dieta senza glutine sia dannosa, non fa perdere chili come alcuni sostengono ma neppure fa ingrassare come temuto da altri: emerge dal più aggiornato studio italiano, condotto da Aic, l'Associazione italiana celiachia, che ha confrontato i nutrienti di prodotti con e senza glutine, passando in rassegna quasi 600 fra biscotti, merendine, fette biscottate, pane e sostituti del pane, pasta secca e mix di farine.

INDAGINE PRESENTATA A GENOVA. L'indagine, recentemente completata, è stata presentata durante il convegno nazionale dell'Aic in corso a Genova: non sono state trovate differenze sostanziali in termini di calorie, grassi e zuccheri contenuti nei cibi senza glutine, rispetto ai corrispondenti con glutine. La dieta senza glutine è una necessità per chi è celiaco. Non è una via per dimagrire, ma neppure un pericolo per i pazienti che devono seguirla. Infatti, i prodotti senza glutine sono del tutto assimilabili agli altri per calorie, grassi e zuccheri.

PICCOLE DIFFERENZE «NON SIGNIFICATIVE». «Gli alimenti per celiaci non devono essere demonizzati, perché sono comparabili agli analoghi convenzionali di produzione industriale. Né vanno inseriti nella dieta pensando che siano più salutari o perfino dimagranti: sono sostanzialmente sovrapponibili», ha detto Giuseppe Di Fabio, presidente Aic. Per poi aggiungere: «Alcune piccole differenze ci sono, ma non sono sempre a discapito dei prodotti gluten free che anzi a volte presentano valori nutrizionali migliori. Le eventuali, piccole diversità di qualche eccezione che si discosta dalla media non risultano significative sotto il profilo pratico».

I PAZIENTI «POSSONO STARE TRANQUILLI». «Abbiamo analizzato pane e sostituti del pane come crackers e grissini, fette biscottate, biscotti e merendine, pasta secca e anche mix di farine», he spiegato Susanna Neuhold, responsabile dello studio, «le calorie contenute sono molto simili, così come i grassi e gli zuccheri. Non abbiamo individuato differenze significative se non, ad esempio, nel pane per celiaci, leggermente meno calorico dell'analogo con il glutine, e nella pasta senza glutine, in cui gli zuccheri semplici sono un terzo rispetto a quelli nella pasta standard. I risultati tranquillizzano anche sul fronte del contenuto proteico, minore nei prodotti senza glutine. Alimenti come il pane o la pasta non sono infatti considerati la fonte principale di proteine, che dovrebbero essere assunte nella dieta soprattutto attraverso il consumo di legumi, uova, latte e latticini, pesce, carne, tutti alimenti permessi ai celiaci. I risultati dello studio sono solidi e devono tranquillizzare i pazienti».

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