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2 Dicembre Dic 2017 1500 02 dicembre 2017

Superluna: cos'è e come vederla

La notte tra il 3 e il 4 dicembre, il nostro satellite raggiungerà la distanza minima dalla Terra. Dagli orari migliori per osservarla ai prossimi spettacoli: ecco le cose da sapere.

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Il nostro satellite darà spettacolo in cielo nella notte tra il 3 e il 4 dicembre, quando avremo il cosiddetto fenomeno della “Superluna”. Apparirà ai nostri occhi in formato - per così dire - gigante e, se il meteo ci assiste, potrà regalarci una frizzante serata di fine autunno luminosa e poetica. Ma esattamente cos'è la Superluna?

1. Che cos'è la Superluna: il satellite alla minima distanza dalla Terra

La definizione è relativamente recente ed è estranea al campo scientifico. Forse la si deve ai media e alla necessità di sintetizzare le qualità in nomi eclatanti. Naturalmente, le dimensioni del nostro satellite sono sempre le stesse e, come spiega a Lettera43.it l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope nonché curatore scientifico del Planetario e Museo Astronomico di Roma, tutto dipende dalla distanza dalla Terra: «La Luna descrive attorno al nostro pianeta un’orbita marcatamente ellittica, perciò la sua distanza da noi non è costante, ma varia tra un valore minimo che chiamiamo perigeo e un valore massimo noto come apogeo». Come illustra l'esperto, «viene considerata “Superluna” sia la Luna piena sia la Luna nuova, a patto che si verifichino in prossimità del perigeo lunare, ossia del momento in cui il nostro satellite si trova alla minima distanza dalla Terra. Tra il 3 e il 4 dicembre la distanza sarà di 357.495 km, contro quella media di poco più di 384.000 km».

2. La Superluna nuova: visibile solo in corrispondenza di un'eclissi di Sole

La Superluna è di per sé uno spettacolo misterioso e ricco di fascino, ma può diventarlo ancora di più quando è possibile osservare una Luna nuova “super” perché, spiega Masi, devono ricorrere condizioni molto particolari: «Come tutti sanno, la Luna nuova non è visibile nel cielo, pertanto l’unica Superluna osservabile è quella piena, a meno che non si verifichi un’eclissi di Sole in corrispondenza della Superluna nuova, come accadde nel marzo del 2016». Nel 2017, conclude l'astrofisico, «le Superlune saranno in tutto quattro e l’unica piena e visibile sarà proprio quella del 3 dicembre prossimo, che chiude il ciclo di quest’anno».

3. Gli orari: lo spettacolo migliore sarà all'alba e al tramonto

Insomma, i romantici sono avvertiti: nella notte tra il 3 e il 4 dicembre meglio volgere lo sguardo al cielo perché lo spettacolo naturale sembra assicurato. Ma qual è l'ora migliore per osservare la Superluna? Secondo Masi «la Superluna, come ogni Luna piena, sarà visibile per tutta la notte, ma lo spettacolo massimo è al suo sorgere oppure al suo tramonto. Infatti, durante il crepuscolo e l'alba, la flebile luce solare consente di ammirare contemporaneamente il paesaggio terrestre e il nostro satellite proprio mentre si alza o cala sull'orizzonte. Di notte, invece la sua luce è molto intensa, quasi abbagliante, rispetto a quella molto discreta del panorama». A tal proposito è interessante osservare come, proprio all'alba e al tramonto, il disco lunare sembri sempre un po' più grosso rispetto invece a quando si staglia alto nel cielo: «Si tratta solo di una illusione ottica dovuta alla presenza nel nostro campo visivo di termini di paragone tratti dall'ambiente, come possono essere i palazzi, le colline o gli alberi. Basterebbe fotografare la Luna piena sia quando è bassa sull'orizzonte sia quando è alta in cielo con gli stessi strumenti per notare che le dimensioni del diametro del suo disco sono invariate».

4. Quando la Luna si tinge di blu: il fenomeno della blue moon

La Superluna non è il solo spettacolo offerto dal nostro satellite dato che, talvolta, cambia persino colore, esibendosi ammantato in una inedita (a detta di alcuni, spettrale) veste azzurra. È la blue moon o Luna azzurra: «Esistono due definizioni, una considera le stagioni, l'altra i mesi. La prima, che è poi quella "storica", si ha quando una stagione ospita quattro lune piene e la terza di esse sarà la blue moon. Ciò accade in media ogni 2 anni e mezzo. L'altra definizione chiama invece “Luna blu”, la seconda Luna piena che si verifica all'interno dello stesso mese». La prossima blue moon “classica” ci sarà il 18 maggio 2019, mentre se ci basiamo sulla seconda definizione basterà attendere il prossimo 31 gennaio, quando si verificherà anche un'eclissi totale di Luna.

5. Quanti "show" nel 2018: tra altre Superlune ed esclissi totali

Ma le sorprese non sono finite, il nostro satellite ha infatti in serbo diversi “show” per il 2018, come spiega Masi: «Il 31 gennaio avremo un'eclissi totale ma purtroppo non sarà visibile dall'Europa. In compenso potremo accontentarci con la Superluna il 2 e una Superluna contemporaneamente blue moon il 31, a suo modo un avvenimento relativamente raro. Di eclissi totali di Luna ne avremo un'altra sei mesi dopo, il 27 luglio, e quella potremo godercela anche dal nostro Paese». Il prossimo anno, prosegue Masi, «oltre alle due citate eclissi totali di Luna, ce ne saranno tre parziali di Sole, che non riguarderanno l'Italia. Poi, il 27 luglio 2018, torna Marte in buone condizioni di visibilità, le migliori dopo la grande opposizione del 2003». In estate «potremmo avere una cometa, la C/2017 S3 PanSTARRS, discretamente luminosa, ma è bene specificare che gli astri chiomati sono sempre imprevedibili, nel bene e nel male. Tutto questo si aggiungerà alle celebri Perseidi, meglio note come "lacrime di San Lorenzo", che nel 2018 vedremo molto meglio rispetto allo scorso agosto». L'appuntamento più vicino, al momento, è con la Superluna nella notte tra il 3 e il 4 dicembre. Qualora in diverse parti d'Italia il meteo non fosse favorevole, nessun problema: proprio il Virtual Telescope di Masi trasmetterà in diretta streaming l'evento, mostrando il nostro satellite al pieno del proprio poetico splendore mentre sorge sui più famosi monumenti romani.

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