Honor
6 Dicembre Dic 2017 1712 06 dicembre 2017

Honor, la sfida della qualità "low cost"

Il brand "giovane" di Huawei lancia due nuovi smartphone di buon livello e a prezzi accessibili. E punta a conquistare l'Europa, Italia compresa.

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Telefoni dalle performance importanti a prezzi contenuti. È la sfida di Honor, il marchio “giovane” della cinese Huawei che continua a crescere anche in Italia e punta a diventare, a livello globale, leader negli smartphone ad alta innovazione e a prezzo contenuto.
Con questa filosofia in testa il brand cinese ha appena presentato a Londra i suoi ultimi due prodotti, Honor 7X - uno smartphone dalle buone performance e con un costo accessibile (299 euro) - e Honor View 10, un telefono capace di tenere testa ai dispositivi di alto livello, ma mantenendo comunque un prezzo (499 euro) in media decisamente inferiore a quello dei modelli di punta di Apple, Samsung e della stessa Huawei.

Honor vende i suoi dispositivi quasi esclusivamente online e questa strategia gli ha permessi in questi anni di tagliare importanti voci di costo, a partire proprio dalla catena della distribuzione, e concentrarsi maggiormente sul prodotto e sulle richieste del suo pubblico. Un pubblico giovane, attento a contenere i costi ma, al tempo stesso, esigente in termini di qualità e performance dei propri dispositivi.
Il nuovo Honor 7X cerca di accontentare queste richieste: ha una fotocamera posteriore dual-lens da 16 e 2 megapixel con messa a fuoco rapida e uno schermo da 5,93 pollici occupato quasi interamente dal display, grazie a una cornice ridotta al minimo. Se il prezzo è già super accessibile, il marchio cinese di cavalcare anche l’onda del cashback: per chi acquista infatti il telefono entro il 24 dicembre e si registra online sul sito di Honor sarà possibile ricevere indietro 50 euro direttamente sul proprio conto corrente.
Un’altra novità appena presentata è anche l'Honor View 10 che riprende alcune caratteristiche dell'ultimo smartphone lanciato dalla case “madre” Huawei (il Mate 10 Pro). Si tratta di un telefono sempre con doppie lenti posteriori (da 16 e 20 megapixel) e display a tutto schermo, ma soprattutto monta - come anche il “fratello” presentato da Huawei - Kirin 970, un processore dotato di capacità neuronali, in grado cioè di "imparare" dalle abitudini degli utenti e di offrire prestazioni avanzate.

Due prodotti che confermano l’obiettivo ambizioso del brand: scalzare la concorrenza e diventare un brand globale riconosciuto con una quota di mercato importante anche al di fuori della Cina. L’ambizione è quello di arrivare a ottenere il 60% dei ricavi totali del gruppo al di fuori della Cina. Già oggi Honor è il terzo brand per market share in Russia, il primo in Finlandia e quest’anno raggiungerà in Italia una quota di mercato online vicina al 10%. Nell’arco di tre anni, Honor ha registrato una crescita di oltre il 250% a livello globale e del 300% nella sola Europa. Un successo merito di quelli che le classifiche e le statistiche chiamano millennials, ossia giovani che amano la musica, lo sport e internet, e che vogliono mettersi in tasca un buon dispositivo senza spendere troppo.

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