Videogiochi Italia
9 Dicembre Dic 2017 1200 09 dicembre 2017

Videogiochi ambientati in Italia, tour virtuale da Nord a Sud

Battlefield "girato" (anche) a Passo di Falzarego. The Town of Village in una cupa Volterra. Call of Duty 2 in Sicilia. Breve panoramica delle location nostrane utilizzate dagli sviluppatori. 

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L'Italia è sempre stata considerata "il giardino d'Europa". Nel '700, i rampolli di tutte le casate del Vecchio continente giungevano nello Stivale per assaporare la storia secolare che trasudava dalle sue vestigia in rovina. Era il Grand Tour. In epoca moderna, il nostro Paese è diventato uno dei set cinematografici più ambiti da registi e produttori. Non tutti però sanno che, ultimamente, l'Italia compare sempre più spesso in forma digitale nei videogiochi. Produzioni statunitensi e giapponesi (e anche qualche emergente team italiano) si contendono le nostre città affacciate sul mare e i nostri borghi adagiati sulle colline toscane, ricostruiti con fedeltà crescente grazie alle nuove tecnologie, anche se - a volte - si esagera un po' con gli stereotipi.

UN GRAND TOUR VIRTUALE. Il Grand Tour del XXI secolo è virtuale. Non poteva essere altrimenti, e avviene comodamente seduti nella propria cameretta, di fronte al televisore acceso, controller ben saldo tra le mani. Il ministero dei Beni Culturali, in collaborazione con le Direzioni Generali Cinema, l'Istituto Luce Cinecittà e l'associazione Italian Film Commissions, ha deciso di renderlo accessibile anche a chi non ha dimestichezza con i joystick, aggiornando il portale online Italy for Movies con la sezione "Games". Italy for Movies and Games è un vero e proprio atlante geografico coniugato con la settima (il cinema) e l'ottava arte (i videogiochi). È sufficiente selezionare una Regione, magari quella in cui si vive, per scoprire se è stata sfruttata come set virtuale da qualche sviluppatore all'altro capo del mondo.

Il portale Italy for Movies.

1. Trentino e Valle D'Aosta: protagoniste in Steep e Battlefield

Le valli del Trentino sono state riprodotte con dovizia in Steep, titolo di Ubisoft sugli sport invernali, ambientato anche in Valle D'Aosta. Il Passo di Falzarego è invece il set della missione "Avanti Savoia" del primo Battlefield di Ea, sebbene lo sviluppatore americano si riferisca in realtà alla storica battaglia del monte Grappa, qualche chilometro più a Sud. Iniziando a discendere la Penisola, ci si imbatte in una versione futuristica della friulana Palmanova, presente nella dimensione distopica di Gears of War 4, in cui l'uomo deve vedersela con gigantesche locuste aliene che sciamano in ogni dove come vuole la tradizione biblica. Poco distante è ambientata l'avventura punta e clicca Udine (Le ali spezzate), dello sviluppatore Alessandro Verona che ha usato fotografie della cittadina come sfondo per la sua narrazione noir. Venezia affascina da tempo immemore scrittori, commediografi e registi. La città dei Dogi appare in così tanti videogiochi che sarebbe impossibile elencarli tutti. Ci ha messo piede Lara Croft in Tomb Raider II, poi Ezio Auditore in Assassin's Creed II, ambientato ai tempi dei Borgia. La città lagunare compare, seppur indirettamente, anche in Super Mario Sunshine. Il portale non lo cita, ma Nintendo si è ispirata alla sue calli per creare il borgo di Delfinia.

Super Mario Sunshine.

2. Lombardia: Gran Turismo all'ombra del Duomo di Milano

Il team britannico Codemasters permette di correre con macchine da Gran Turismo sul sagrato del Duomo ambrosiano in Race Driver: Grid. La Milano dei difficili Anni 70 rivive in Milanoir: «Il nostro gioco si ispira più a un genere cinematografico, il poliziesco di quel tempo, che a un periodo storico», precisa a Lettera43.it Emmanuele Tornusciolo, scrittore e game designer. «Durante la fase iniziale abbiamo valutato la possibilità di includere anche elementi politici, ma vi avremmo potuto dedicare poco spazio, perciò abbiamo preferito evitare». Non manca però l'attenzione per i particolari storici: «Abbiamo recuperato la nebbia, che oggi sembra essere sparita; i modelli delle automobili di quegli anni; i tram con la livrea verde; le strade deserte di notte; i bar come punto di ritrovo e di aggregazione. Era una Milano molto diversa da quella odierna, all'inizio abbiamo subito deciso che avrebbe dovuto esserci la zona dei Navigli, sia perché è una delle più note, sia perché non tutti sanno che all'epoca fosse molto poco sicura».

3. Liguria: rally sulle alture di Sanremo e Taggia

Il Piemonte fino a oggi non sembra godere di particolare fama nell'Italia virtuale dei videogiochi. Va meglio alla Liguria, i cui panorami hanno ispirato il bizzarro Mediterranean Voidland. L'entroterra è il vero protagonista del titolo automobilistico Forza Horizon 2 che sfrutta il concetto dell'open world (il mondo di gioco è liberamente esplorabile) per permettere all'utente di spostarsi dal quartiere residenziale genovese di Castelletto fino a Nizza. La scala della mappa però non è 1:1 e parte della regione è riprodotta come territorio francese, non si sa bene perché. Risulta ben più dettagliato Sebastien Loeb Rally Evo del team italiano Milestone, che riproduce le alture di Sanremo e Taggia, nell'Imperiese, con una fedeltà impressionante. Decisamente più pasticciato, infine, il porto di Genova sfruttato come ring nel famoso “picchiaduro” Street Fighter Alpha 2, di Capcom. Nel 1996 lo Street View di Google ancora non esisteva e gli sviluppatori giapponesi lavorarono di fantasia, arricchendo il capoluogo ligure con architetture tipicamente veneziane.

Sebastien Loeb Rally Evo.

4. Toscana: gli orrori dei manicomi italiani in The Town of Light

Arriviamo al Centro Italia. Il convincente The Town of Light offre una veduta inedita del Paese, essendo ambientato nell'ex ospedale psichiatrico di Volterra negli Anni 30. «Il complesso manicomiale è estremamente affascinante», racconta a Lettera43.it uno il suo “regista”, Luca Dalcò, «il contrasto tra la bellezza dell'ambiente naturale e l'ombra dei padiglioni decadenti non mi poteva lasciare indifferente». Un altro contrasto è dato dalla poesia con la quale il gioco riesce a narrare episodi molto crudi, come gli abusi, anche sessuali, subiti realmente dai pazienti: «La ricerca è durata quanto lo sviluppo del gioco, abbiamo consultato libri, cartelle mediche e intervistato il personale della struttura». «Il titolo è stato accolto con entusiasmo a Volterra», precisa lo sviluppatore, «anche a livello istituzionale. L'idea alla base di The Town of Light è stata quella di elevare il videogame a veicolo di argomenti di valore culturale, storico e sociale. Fatto che nel cinema è consolidato da decenni, ma che ancora nei videogiochi trova pochi esempi». «Il nostro prossimo progetto, Martha is dead», conclude l'art director, deciso a non mollare l'Italia, nemmeno come ambientazione per i suoi videogiochi, «sarà ambientato durante la risalita degli Alleati in Toscana verso la linea Gotica. Tenteremo di raccontare come la popolazione si sia trovata schiacciata tra due fronti subendo spesso la violenza di entrambe».

5. Lazio: rivivere la storia di Roma, dai gladiatori ai giorni nostri

Roma rivive in molte trasposizioni videoludiche: le buche nell'asfalto e nei sampietrini sono magicamente riappianate in Gran Turismo 5 che permette di sfrecciare a 300 all'ora sotto l'Altare della Patria e il Colosseo. Ne La Breccia sarà possibile espugnare la città dal potere temporale del papa rivivendo la storica battaglia di Porta Pia e, soprattutto, assaporando una Roma di fine '800 fedelmente ricostruita. Si va ancora più indietro nel tempo - e c'è una minore fedeltà storica – nel blockbuster dal sapore hollywoodiano Ryse: Son of Rome in cui si prova l'emozione di vivere, combattere e morire come i gladiatori.

La Breccia.

6. Sicilia: lo sbarco del 1943 in Mafia II e Call of Duty 2

Arriviamo al Sud. Le meraviglie della Costiera amalfitana fanno da sfondo alle funamboliche avventure dell'archeologo protagonista di Uncharted 4. Puglia e Calabria sono location ancora da scoprire per chi sviluppa videogiochi, mentre risultano numerosi i titoli che ripercorrono lo sbarco in Sicilia del 1943: da Mafia II a Call of Duty 2. Di diverso genere l'onirico The Great Palermo che riproduce il capoluogo dell'isola servendosi di una grafica piatta e di tinte pastello. Questa carrellata dimostra che il nostro Paese è sempre più apprezzato anche dai turisti virtuali. Lo aveva già intuito nel lontano 1992 Nintendo, quando pubblicò Mario is Missing, titolo per i più piccoli con domande sulle città d'arte italiane. Oggi la speranza è che i turisti virtuali, dopo avere scoperto le bellezze paesaggistiche del nostro Paese tramite i videogiochi, decidano poi di mettervi piede fisicamente. È anche la scommessa del nuovo sito voluto dal ministero dei Beni Culturali.

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