Huntington
11 Dicembre Dic 2017 1700 11 dicembre 2017

Malattia di Huntington, svolta nella cura grazie a un nuovo farmaco

In alcuni pazienti trattati in Gran Bretagna l'avanzare della sindrome neurodegenerativa è stato parzialmente rallentato. I ricercatori: «Progressi più grandi degli ultimi 50 anni».

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Svolta in Gran Bretagna nella ricerca contro la malattia di Huntington, patologia genetica neurodegenerativa che colpisce la coordinazione muscolare e porta a un declino cognitivo con problemi psichiatrici e movimenti involontari anomali che prendono il nome di còrea.

Lo ha annunciato la Bbc riferendo del successo conseguito da un'equipe dell'University College London su pazienti curati con un farmaco sperimentale che s'è mostrato in grado di correggere parzialmente il difetto.

«IL PIÙ GRANDE PROGRESSO IN 50 ANNI». Il farmaco, iniettato nel fluido spinale, ha prodotto un abbassamento dei livelli tossici delle proteine nel cervello, senza effetti collaterali negativi. Secondo alcuni esperti, si tratta del «più grande progresso in 50 anni» di studi su un morbo devastante che in chi ne soffre combina diversi sintomi del Parkinson, dell'Alzheimer e della malattia dei motoneuroni. L'Huntington porta a un'inarrestabile morte delle cellule cerebrali, con un declino permanente delle capacità di memoria, movimento e comportamento. Insorge in genere durante la mezza età e più di frequente fra i popoli occidentali.

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