Spazio Miliardari
23 Dicembre Dic 2017 1400 23 dicembre 2017

Spazio, i principali progetti delle aziende private

Navette per turisti miliardari, progetti di vita su Marte, sonde su Alpha Centauri, trivellazione di asteroidi e nazioni fuori dall'atmosfera: il futuro dell'esplorazione passa per le imprese. Da Bezos a Branson fino a Musk e Big G.

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Mentre il presidente Usa Donald Trump promette di rimandare l'uomo sulla Luna, e pure su Marte, negli ultimi anni sono stati i privati a conquistare la leadership nel campo dell'esplorazione spaziale. Navette per turisti miliardari, progetti di vita sul Pianeta rosso, sonde su Alpha Centauri, trivellazione di asteroidi e nazioni virtuali fuori dall'atmosfera: i progetti di finanziatori desiderosi di alimentare il mai sopito sogno dello spazio si moltiplicano.

Donald Trump.

Dopo l'ebrezza degli anni della sfida tra Usa e Urss, il mondo sta vivendo una nuova ondata di passione per le stelle. Non ha dubbi l'astronauta Paolo Nespoli, rientrato sulla Terra dopo quasi cinque mesi sulla Stazione spaziale internazionale: «Luna e Marte sono i prossimi obiettivi dell'esplorazione spaziale, è un'evoluzione da cui non possiamo tirarci indietro». La rivista Foreign Policy ha riassunto i principali programmi privati in via di sviluppo.

1. Asgardia: la prima nazione spaziale

Il 12 ottobre 2016 è stata fondata la prima nazione spaziale. Si chiama Asgardia ed è nata per iniziativa di un gruppo internazionale di ricercatori e imprenditori guidati dal russo Igor Ashurbeyli, un ingegnere che ha lavorato a lungo nell'industria aerospaziale. Chiunque può fare richiesta di cittadinanza online: l'idea è creare un nuovo quadro giuridico per lo sfruttamento pacifico dello spazio, libero dal controllo delle nazioni della Terra. Un altro degli obiettivi, ha spiegato Ashurbeyli, è «proteggere l'umanità e la Terra dalle minacce che arrivano dallo spazio, come detriti spaziali, tempeste geomagnetiche innescate dalle particelle espulse dal Sole e collisioni di asteroidi».

GLI ITALIANI I PIÙ ENTUSIASTI. La nazione (al momento solo virtuale) può vantare oltre 143 mila cittadini in tutto il mondo. Un numero in continua crescita. Più di 25 mila europei hanno fatto domanda di cittadinanza per la prima «nazione spaziale». Tra loro primeggiano gli italiani con quasi 7 mila candidature. A novembre 2017 è stato lanciato perfino il primo satellite asgardiano nello spazio. Contiene mezzo terabyte di dati relativi ai cittadini virtuali, una Costituzione creata ad hoc, i principi fondanti dello Stato e i suoi simboli.

2. Trivellazioni su asteroidi: l'ultima frontiera di Google

Larry Page e Eric Schmidt, i patron di Google, hanno investito in Planetary Resources, la cui missione è l'estrazione mineraria sugli asteroidi per «aumentare di migliaia di miliardi di dollari il Pil mondiale e assicurare un futuro all'umanità», secondo il vicepresidente della società Peter Marquez. «I privati cittadini che si uniscono ai governi nell'esplorazione non fanno altro che ingrandire la torta», ha dichiarato Marquez. «Ognuno sta facendo una cosa diversa, ma tutti i pionieri dell'economia si stanno interessando allo spazio». Google promuove anche il Lunar Xprize, un premio creato nel 2007 con l'obiettivo di incentivare nuove esplorazioni del nostro satellite. Big G assegnerà 20 milioni di dollari a chi riuscirà a far atterrare un rover sulla Luna e fargli percorrere 500 metri mentre trasmette video e immagini ad alta definizione. La gara si concluderà nel 2017 ma già sono cominciati i preparativi per una seconda fase.

3. Space X e la colonizzazione di Marte: i sogni di Musk

SpaceX è una società statunitense creata nel 2002 allo scopo di fornire servizi di trasporto spaziale a costi più bassi di quelli attuali, puntando sul recupero dei razzi lanciati. Per ora l'azienda ha realizzato diversi lanci raggiungendo anche la Stazione spaziale internazionale e ha presentato un programma ambizioso per la colonizzazione di Marte. Il padre di SpaceX è Elon Musk: già giovanissimo fondatore di PayPal (pagamenti on line) e Tesla (auto elettriche). Musk ha visto nei viaggi spaziali uno dei settori con maggiori potenzialità di sviluppo tecnologico e commerciale: l'obiettivo è realizzare (a basso costo di produzione e gestione) razzi e vettori che possano essere utilizzati più volte. Fino a ora la società ha realizzato i razzi Falcon 1 e Falcon 9. Oltre alla creazione della navicella Dragon, in grado sia di orbitare intorno alla Terra, sia di raggiungere la Iss. Il progetto, però, non avrebbe ragione di essere se non prevedesse il recupero del razzo vettore. In questo modo è possibile riutilizzare gli elementi e abbattere i costi operativi.

4. Blue Origin: il pioniere Jeff Bezos

Anche la Blue Origin di Jeff Bezos, fondata nel 2000, si propone di abbassare i costi dei viaggi spaziali riutilizzando i razzi. A differenza di Space X, l'azienda punta soprattutto al trasporto suborbitale. Il 12 dicembre, la società del proprietario di Amazon ha lanciato il razzo turistico New Shepard. Blue Origin è arrivata prima di Space X all'obiettivo di far riatterrare un razzo sulla piattaforma di partenza, ma il volo della navetta di Elon Musk è stato più lungo per distanza e durata.

5. Virgin Galactic: i viaggi per miliardari

A sognare un turismo spaziale è anche l'eclettico patron di Virgin Richard Branson. Con la sua Virgin Galactic, ha sviluppato navette a uso commerciale e punta a viaggi di piacere. Il 17 ottobre 2011, l'azienda ha inaugurato nel deserto del Nuovo Messico lo Spaceport America, il primo aeroporto spaziale della storia. L'azienda punta a offrire voli a oltre 100 chilometri d'altezza e sei minuti di assenza di peso. Il prezzo? 250 mila dollari a biglietto. Il 20 febbraio 2016 Branson ha presentato la nuova navetta SpaceShipTwo Unity. I test erano stati sospesi dopo l'incidente avvenuto nel 2014 alla prima versione del mezzo in cui era morto il copilota Michael Alsbury. Il nuovo veicolo trasporterà sei passeggeri. Sarà in grado di raggiungere i 15 chilometri di quota agganciato all’aereo WhiteKnightTwo, per poi staccarsi e compiere il volo suborbitale. «Elon è fissato nell'andare su Marte, e penso sia la sua missione nella vita», ha dichiarato Branson, «Jeff e io cerchiamo di usare lo spazio per beneficiare l'uomo sulla Terra».

6. Alpha Centauri: il sogno del russo Milner

Il magnate Yuri Milner, a differenza di Musk, Bezos e Branson, non è interessato a fare soldi con lo spazio. Il suo sogno, per il quale ha già speso 100 milioni di dollari, è di mandare una sonda ad Alpha Centauri, il sistema più vicino a quello solare. «Spostarsi dalla politica a un approccio scientifico-commerciale è una benedizione, in un certo senso», ha detto Avi Loeb, presidente del dipartimento di astronomia di Harvard, sottolineando come i progetti privati possano aiutare la collaborazione tra nazioni. In effetti, attualmente lo spazio è uno dei pochi campi in cui Russia e Stati Uniti (ma anche l'Europa) sono in buoni rapporti e lavorano fianco a fianco.

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