Terremoto: consegnate finora 815 casette
SCIENZA
9 Gennaio Gen 2018 1332 09 gennaio 2018

Terremoti, tra le cause una sorgente di magma sotto l'Appennino

La scoperta è stata fatta dall'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia e dal dipartimento di Fisica e Geologia dell'Università di Perugia.

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Sotto l'Appennino meridionale, in profondità, esiste una sorgente di magma che può generare terremoti «di magnitudo significativa» e più profondi rispetto a quelli finora registrati nell'area. La scoperta, pubblicata sulla rivista Science Advances, è stata fatta dall'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia e dal dipartimento di Fisica e Geologia dell'Università di Perugia.

SORGENTE LOCALIZZATA NELL'AREA DEL SANNIO. La sorgente di magma è stata scoperta nell'area del Sannio, regione geografica corrispondente all'attuale Molise. Guido Ventura, coordinatore della ricerca con Francesca Di Luccio, entrambi dell'Ingv, ha spiegato: «Nella parte più profonda sotto la crosta terrestre ci sono processi di fusione che producono magma. Questo risale verso la superficie, fermandosi a una profondità compresa fra 15 e 25 km». Ma la sorgente di magma «provoca la fuoriuscita di anidride carbonica di origine profonda e può causare terremoti».

QUELLE SCOSSE ANOMALE DA CUI TUTTO È COMINCIATO. L'indizio che ha portato alla scoperta è la sequenza sismica anomala avvenuta nel Sannio-Matese tra la fine del 2013 e l'inizio del 2014, con terremoti di magnitudo massima 5. L'anomalia era legata sia alla profondità, maggiore rispetto a quella dei terremoti tipici dell'area, sia alle forme d'onda degli eventi più importanti, simili a quelle dei terremoti in aree vulcaniche. Indagando su questa pista «abbiamo scoperto che questi terremoti sono stati innescati da una risalita di magma nella crosta tra 15 e 25 km di profondità», ha chiarito Di Luccio.

PROROGATI I TERMINI PER LE DOMANDE DI RICOSTRUZIONE. Mentre la scienza fa il suo corso, il governo ha deciso di prorogare fino al 31 ottobre 2018 i termini per la presentazione delle domande per la ricostruzione nelle aree del Centro Italia colpite nel 2016. L'ordinanza contenente il provvedimento sarà pubblicata entro la fine della settimana ed è stata al centro dell'incontro che si è tenuto a Palazzo Chigi tra il premier Paolo Gentiloni, il Commissario alla ricostruzione Paola De Micheli e i presidenti di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

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