METEORITE
11 Gennaio Gen 2018 1525 11 gennaio 2018

Acqua, scoperta nei meteoriti la più antica del sistema solare

Ha 4,5 miliardi di anni. Le analisi hanno rivelato la presenza di composti organici complessi, come idrocarburi e amminoacidi. Sostanze basilari per lo sviluppo della vita.

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L'acqua più antica del sistema solare è stata scoperta nei meteoriti. Ha 4,5 miliardi di anni ed è rimasta intrappolata nei cristalli di sale di due corpi celesti caduti sulla Terra nel 1998, ricchi anche di composti organici. L'acqua è stata trovata insieme a tutto il "kit" di molecole organiche alla base della vita. Pubblicata sulla rivista Science Advances, la scoperta si deve al gruppo guidato da Queenie Chan, della britannica Open University. Adesso, secondo gli esperti, potremmo avere un indizio in più per capire come sia nato il sistema solare.

ACQUA PROTETTA DAI CRISTALLI DI SALE. «Finora nei meteoriti erano state scoperte solo le impronte dell'acqua, cioè i composti derivati dalle reazioni dell'acqua con i minerali presenti nel corpo celeste», ha spiegato il chimico organico Raffaele Saladino, dell'Università della Tuscia, «probabilmente l'acqua liquida ha trovato in questi cristalli un ambiente molto protetto che l'ha mantenuta stabile per tutto questo tempo. Normalmente, infatti, reagisce con altre sostanze e si trasforma».

MINUSCOLE GOCCE PIÙ PICCOLE DI UN CAPELLO. I ricercatori della Open University hanno studiato ai raggi X, presso il Lawrence Berkeley Lab del Dipartimento di Energia degli Stati Uniti, due meteoriti caduti in Texas e in Marocco. Sono stati battezzati Monahans e Zag e sono conservati presso il Johnson Space Center della Nasa. In particolare sono stati analizzati i cristalli di sale, grandi circa 2 millimetri e risalenti a 4,5 miliardi di anni fa. Le analisi hanno individuato composti organici complessi come idrocarburi e amminoacidi, che sono i mattoni delle proteine, e minuscole gocce d'acqua simili alla brina, più piccole dello spessore di un capello umano. «È la prima volta che troviamo sostanze organiche insieme all'acqua liquida che è cruciale per la vita», ha sottolineato Queenie Chan.

METEORITI "PORTATORI" DI VITA. La scoperta conferma così che i meteoriti sono portatori di vita, oltre che testimoni della formazione del sistema solare. Dalla composizione chimica di Monahans e Zag i ricercatori hanno dedotto anche quali potrebbero essere i loro genitori, cioè i corpi celesti più grandi dai quali si sarebbero staccati in seguito a un impatto. Si troverebbero entrambi nella fascia di asteroidi compresa tra Marte e Giove e sarebbero Cerere, il più grande di questi asteroidi, e Hebe. I risultati supportano l'idea che le sostanze organiche provengano «da un corpo celeste ricco d'acqua, o precedentemente ricco d'acqua, forse Cerere», ha ipotizzato uno degli autori dello studio, Yoko Kebukawa, della giapponese Yokohama National University.

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