Luna
30 Gennaio Gen 2018 1545 30 gennaio 2018

Piena, rossa e "blue": arriva la Superluna

Il 31 gennaio il satellite sarà al massimo del suo splendore e assumerà una sfumatura sanguigna al tramonto in quelle parti del mondo che assisteranno anche alla sua eclissi totale (non in Italia). Non succedeva da 152 anni.

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La notte del 31 gennaio la Luna è di scena. Luminosa e brillantissima, si vestirà di rosso dall'Asia fino all'America occidentale e metaforicamente di blu nei Paesi di lingua anglosassone. Un evento che non si verificava da 152 anni. In Italia dovremmo accontentarci di una Luna particolarmente luminosa.

Questa luna costituirà soprattutto «un guazzabuglio cromatico» spiega Paolo Volpini, dell'Unione astrofili italiani (Uai), «almeno per i Paesi anglosassoni, perché sarà una Luna blue, ma anche rossa, verificandosi nella stessa data una eclissi totale di Luna, purtroppo non visibile in Italia». In Asia, Australia e sulla costa occidentale del Nord America potranno assistere al doppio spettacolo, «ricordando che la 'Luna blu' è solo un modo di dire, mentre la Luna sarà veramente rossa per chi avrà la fortuna di ammirare l'eclissi totale».

Il passaggio da Superluna a luna rossa.

L'espressione 'Luna blu' ha origini anglosassoni, «Blue Moon, è un detto popolare che deriva dall'espressione 'once in a blu moon' - una volta ogni luna blu -, per indicare un evento raro. Non è quindi legata al colore e neanche a un fenomeno astrologico vero e proprio, piuttosto a una particolarità del calendario», aggiunge Volpini. «Abbiamo la luna blu», continua, «quando in un mese si hanno due lune piene, cosa che accade solo quando nello stesso mese si verificano cinque fasi lunari, di solito ce ne sono quattro. Lo stesso avvenimento, ovvero, due lune piene e cinque fasi lunari, lo avremo anche nel mese di marzo. Questa coincidenza, nei mesi di gennaio e marzo, darà luogo a un evento molto particolare: un mese di febbraio con tre sole fasi lunari, invece delle consuete quattro, 'stretto' fra due mesi con cinque fasi lunari. Si tratta di una curiosità del calendario piuttosto rara - conclude Volpini - che si verificherà nuovamente solo nel 2031».

Ma, al di la delle fasi cromatiche, quella che splenderà nei nostri cieli la notte del 31 gennaio è prima di tutto una Superluna, cioè una Luna piena prossima al perigeo, il punto di distanza minima che il nostro satellite può raggiungere dalla Terra, con un effetto visivo dalla terra che «la fa sembrare un po' più luminosa e un po' più grande del solito», sottolinea Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope e «la prossima Superluna, apparirà circa il 7% più grande e un po' più luminosa della media». Poiché l'orbita del nostro satellite è ellittica, spiega ancora Masi, ci sono momenti in cui la Luna orbita molto lontana dalla Terra e altri in cui passa piuttosto vicina; «la distanza media è di 384 mila chilometri e il 31 gennaio il nostro satellite si troverà a quasi 359 mila chilometri dalla Terra». Non è un record, in realtà, perché subito dopo Capodanno si era trovato alla minima distanza, a circa 356 mila chilometri. Ma per vedere ancora una Superluna bisognerà attendere un anno.

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