Polizia Scientifica
13 Febbraio Feb 2018 1645 13 febbraio 2018

Test genetico che svela l'ora del delitto, come funziona

I ricercatori del Centre for Genomic Regulation hanno scoperto che il tempo trascorso dal momento della morte influenza il profilo di attività dei geni. Un effetto che varia da tessuto a tessuto. E che può aiutare gli investigatori.

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Una nuova arma genetica potrebbe essere presto messa a disposizione delle polizie di tutto il mondo per aiutare gli investigatori sulla scena del crimine a stabilire l'ora del delitto.

RICERCA CONDOTTA A BARCELLONA. A fornire indicazioni cruciali l'attività dei geni in tessuti come la pelle o in alcuni organi come i polmoni, al centro di uno studio condotto in Catalogna da Roderic Guigó, ricercatore del Centre for Genomic Regulation (CRG) presso l'Istituto di Scienza e Tecnologia di Barcellona. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Nature Communications.

ANALISI SU 36 TESSUTI DIFFERENTI. Lo studio, corredato da un apposito test, promette di aiutare a capire quanto tempo sia trascorso tra la morte di un individuo e il ritrovamento del suo cadavere. Guigó e i suoi colleghi hanno studiato i dati genetici di 36 tessuti differenti, conservati nell'ambito del progetto Genotype-Tissue Expression, una biobanca che raccoglie campioni umani post-mortem.

COSA HANNO SCOPERTO GLI SCIENZIATI. I ricercatori catalani hanno scoperto che il tempo trascorso dal momento della morte di una persona influenza il profilo di attività dei geni nei tessuti considerati, e che questo effetto temporale sull'attività dei geni è diverso da tessuto a tessuto.

IL TEST PER RISALIRE ALL'ORA DEL DELITTO. A partire da questa osservazione, gli scienziati hanno sviluppato un test per risalire all'ora del decesso, che potrebbe in futuro integrare i metodi attualmente in uso nel campo delle analisi forensi.

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