Morbillo
7 Marzo Mar 2018 1832 07 marzo 2018

Il vaccino contro il morbillo protegge anche da altre infezioni

Studio della Princeton University: se qualcuno si ammala oggi, fra tre anni potrebbe morire di un'infezione che non l'avrebbe mai ucciso se si fosse immunizzato.

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Il vaccino contro il morbillo sarebbe ben più potente e cruciale per la salute umana di quanto ritenuto finora. L'immunizzazione, infatti, non solo protegge da questa malattia. Ma è in grado di prevenire la mortalità per tutta una serie di patologie infettive (leggi anche: Allarme morbilllo, nel 2017 aumentati del 400% i casi in Europa).

LO STUDIO DELLA PRINCETON UNIVERSITY. La vastità dei benefici del vaccino è stata scoperta da uno studio americano pubblicato sulla rivista Science. I ricercatori della Princeton University hanno sottoposto ad analisi epidemiologica l'ipotesi che il virus del morbillo non solo uccida milioni dei linfociti T durante il corso della malattia, ma depotenzi fortemente anche tutti gli altri linfociti che rimangono nell'organismo.

LA MALATTIA AZZERA LA MEMORIA DELLE CELLULE IMMUNITARIE. La patologia infantile 'azzera' in qualche modo la memoria delle cellule immunitarie, che restano concentrate solo sulla lotta al morbillo, indebolendosi nei confronti di tutte le altre infezioni. Quella che fino a oggi era una semplice osservazione empirica, cioè il fatto che nei Paesi in cui viene introdotto il vaccino del morbillo scende la mortalità anche per altre cause, è stato ora comprovato dalle analisi effettuate sulle popolazioni di Stati Uniti, Gran Bretagna e Danimarca.

IL PERICOLO NEI TRE ANNI SUCCESSIVI. Bryan Grenfell, uno degli autori della ricerca, ha spiegato infatti che le banche-dati di queste popolazioni indicano che «dopo l'introduzione del vaccino e quindi la riduzione dei casi di morbillo, c'è stato un crollo delle morti per altre malattie infettive». Nelle parole di Jessica Metcalf, professoressa di Biologia evolutiva alla Princeton University: «Eravamo già a conoscenza del fatto che il virus del morbillo attacca la memoria del sistema immunitario, ma ora questo studio evidenzia come l'immunosoppressione duri estremamente più a lungo di quanto previsto. Se qualcuno si ammala di morbillo oggi, fra tre anni potrebbe morire di un'infezione che non l'avrebbe mai ucciso se si fosse vaccinato».

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