La Sapienza
11 Aprile Apr 2018 1720 11 aprile 2018

Ricerca, 16 progetti italiani vincono il finanziamento Erc

Il Consiglio di Ricerca europeo premia anche le nostre università. Trionfa La Sapienza di Roma: vince ancora in campo umanistico con Antonella Ghignoli.  

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Un finanziamento che può arrivare fino a 3,5 milioni di euro. Abbastanza per rendere un progetto competitivo a livello mondiale. È per questo che le borse di studio del Consiglio di Ricerca Europeo (Erc) sono tanto ambite dagli studiosi del Vecchio continente. Nell'ultima edizione del bando promosso dalla Commisione Europea sono stati assegnati 656 milioni di euro a 269 progetti. Nove di questi sono stati proposti da ricercatori italiani e sette da italiani all'estero.

LE ECCELLENZE ITALIANE. Oltre a Cnr e alcune fondazioni, sono stati premiati gli atenei di Pavia, Trieste, Pisa, Trento, la Bocconi e La Sapienza. Proprio l'università romana ha portato a casa ben tre finanziamenti, uno dei quali è andato ad Antonella Ghignoli, paleografa con alle spalle 27 anni di esperienza. Si tratta della seconda ricercatrice del dipartimento di Storia e Cultura delle religioni ad aggiudicarsi il premio. Nel 2015, infatti, l'egittologa Paola Buzi aveva ottenuto oltre 2 milioni per un progetto sulla letteratura copta.

GHIGNOLI: UNA DOPPIA VITTORIA. Ghignoli avrà a disposizione circa 1 milione di euro per sviluppare Notae, un progetto che si propone di studiare i simboli grafici che compaiono nei testi scritti in Europa dal V secolo all'inizio del Medioevo. «Questi simboli sono spesso sottovalutati da chi studia le scritture», ha spiegato la studiosa. «Di solito vengono catalogati come scarabocchi. Invece posso essere molto interessanti, potevano essere utili per gli analfabeti e indicare azioni precisi come il segno della croce». La vittoria di Ghignoli è un doppio successo perché tra i 269 progetti vincitori solo 60 riguardano le discipline umanistiche e soli il 17% sono presentati da donne. Le altre ricerche italiane vincitrici spaziano dalla medicina alla psicologia, passando per l'economia e la storia della musica. E alcuni progetti compaiono anche fra i 12 che l'Erc ha scelto per mostrare al pubblico la qualità dei lavori finanziati. In questa lista è presente Mauro Giacca, professore di biologia molecolare all'Università di Trieste che sarà a capo del team di CuRE, un programma che studierà come rigenerare le cellule del cuore dopo un infarto.

SUCCESSO PER I RICERCATORI ITALIANI ALL'ESTERO. L'italia è all'ottavo posto nella classifica dei Paesi che hanno ottenuto più finanziamenti. La graduatoria è dominata dal Regno Unito che si è aggiudicato 66 borse di studio. Seguono Germania, 42, e Francia, 34. Il nostro Paese si trova invece tra Svezia e Israele, uno dei Paesi extraeuropei che partecipano al bando. Se invece si considera la nazionalità dei ricercatori (e non l'università di provenienza), agli italiani sono andate ben 16 borse. In questa classifica l'Italia occupa la quinta posizione, dopo Regno Unito, Germania, Francia e Spagna.

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