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26 Aprile Apr 2018 1325 26 aprile 2018

Facebook-Google, proposta bipartisan del Senato Usa sulla privacy

La democratica Klobuchar e il repubblicano Kennedy vogliono imporre ai colossi del digitale norme più stringenti sulla tutela dei dati degli utenti. Ecco cosa prevede il testo.

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Mentre Mark Zuckerberg sceglie i giornali di carta per annunciare ai suoi utenti che il 25 maggio 2018 entra in vigore il nuovo regolamento europeo sulla privacy (Gdpr), capace di «garantire una migliore protezione dei tuoi dati», come recita la pubblicità apparsa il 26 aprile su alcune testate a firma Facebook, il Senato americano si appresta a discutere un nuovo disegno di legge per regolare la raccolta dei dati da parte della grandi compagnie digitali come, appunto, Facebook e Google.

A DUE SETTIMANE DALLE AUDIZIONI. La proposta arriva a due settimane dalle audizioni che il ceo di Facebook ha tenuto davanti al Congresso e al Senato per riferire sul caso Cambridge Analytica, ed è una proposta bipartisan firmata dalla senatrice democratica del Minnesota, Amy Klobuchar, e dal collega repubblicano della Louisiana, John Kennedy.

Mark Zuckerberg.

Il social media privacy protection and consumer rights act of 2018 imporrebbe ai siti web di «consegnare agli utenti una copia dei dati che hanno raccolto su di loro, gratuitamente, e l'elenco di chi vi ha avuto accesso, sia attraverso la vendita dei dati sia con una semplice messa a disposizione degli stessi», spiega Slate. Il nuovo disegno di legge «propone inoltre che le aziende divulghino il modo in cui i dati personali degli utenti vengono sfruttati, per esempio attraverso pubblicità mirata, e in che modo i dipendenti dell'azienda hanno accesso a essi».

AVVISO AGLI UTENTI ENTRO 72 ORE. La legge inoltre obbligherebbe i siti a informare gli utenti su eventuali violazioni entro 72 ore, un lasso di tempo infinitamente più breve dei tre anni che Facebook ha impiegato per rivelare ai suoi iscritti cosa era accaduto con Cambridge Analytica, come ha ammesso lo stesso Zuckerberg al Congresso ammettendo di essere stato a conoscenza di ciò che la società inglese faceva fin dal 2015.

Non voglio colpire Facebook o regolarlo fino a strozzarlo, ma ho il compito di proteggere i diritti e la privacy dei nostri cittadini

Il senatore John Kennedy

«Non voglio colpire Facebook, e non voglio regolarlo fino a strozzarlo», ha dichiarato il senatore Kennedy presentando la proposta di legge, ma «ho un compito ed è proteggere i diritti e la privacy dei nostri cittadini».

I LIMITI DELL'OPZIONE "SCARICA I TUOI DATI". A oggi Facebook offre già agli utenti la possibilità di sapere quali dati personali sono stati raccolti dal social attraverso l'opzione Download you data, che Zuckerberg ha usato anche di fronte al congresso per dimostrare che gli iscritti al social hanno il controllo sulle informazioni che li riguardano. Ma, come spiega la rivista Wired, ci sono molti dati che non rientrano in questa opzione, per esempio i dati di navigazione, le informazioni sulle app che usiamo, la pubblicità con cui abbiamo interagito nei mesi precedenti.

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