Dai che è verde

Panni
23 Marzo Mar 2017 0800 23 marzo 2017

Caro Istat, a quando i dati sugli uomini che lavano e stirano?

Tutti scandalizzati per le 970 mila famiglie mantenute dalle donne. Ma il numero veramente in grado di sconvolgere sarebbe un altro. Ed è ora che la statistica ci venga in soccorso.

  • ...

Un italiano adulto che mantiene la famiglia non fa notizia. Se invece a mantenerla è una donna, anzi, se, come rileva l'ultimo rapporto Istat, per quasi 1 milione di famiglie l'unico reddito è lo stipendio di lei, per i giornali italiani la notizia c'è eccome, anzi, viene strillata sui giornali e nei tiggì. E non certo con toni entusiastici o con occhielli tipo: «Italia sempre più vicina all'evoluta Norvegia, dove è normale che la donna lavori e l'uomo badi a casa e figli».

PRENDERSI CURA DI CASA E FIGLI? NON CONTA. C'è piuttosto un sottotono allarmistico, sconfortato: il mondo va proprio alla rovescia! Chissà che vitaccia in quelle povere famiglie dove i soldi li porta a casa chi dovrebbe stare ai fornelli! Ovviamente prendersi cura di casa e figli non è considerata un'occupazione dignitosa e socialmente utile: quand'anche quei 970 mila uomini senza un impiego fuori casa imitassero i colleghi norvegesi e si facessero il mazzo tra lavatrici, mocio e pannolini, sarebbero considerati non-lavoratori, proprio come succede alle casalinghe italiane.

L'ISTAT CI FORNICA UN ALTRO DATO. Il vero problema è che alle nostre latitudini l'uomo che resta a casa se ne sta per lo più immusonito sul divano a commiserarsi, e quando lei torna stanca dal lavoro deve sobbarcarsi pure le faccende domestiche. Sarebbe interessante sapere in quante famiglie italiane l'organizzatore unico di pasti, pulizia degli abiti e benessere generale di tutti i membri è l'uomo. Questo sì sarebbe un dato sconvolgente: chissà se l'Istat prima o poi ce lo fornirà.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso