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Scuola
28 Marzo Mar 2017 0800 28 marzo 2017

Vogliamo essere liberal? Alle benedizioni scolastiche ruotino preti e imam

Ancor meglio se partecipassero anche un pastore evangelico,un rabbino, un maestro buddista, uno sciamano e un anarchico che intona «Nostra patria è il mondo intero, nostra legge è la libertà». 

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«Le benedizioni a scuola», fuori dall'orario scolastico e alla presenza di chi lo desidera, «non possono in alcun modo incidere sullo svolgimento della didattica e della vita scolastica in generale, non diversamente dalle altre attività parascolastiche». Accidenti, la sentenza della Cassazione sul caso dell'istituto di Bologna che aveva diviso dirigenti scolastici, docenti e genitori, è un manifesto di laicismo: equipara un rito religioso ai corsi pomeridiani di teatro o di fotografia, di hip hop e alle altre attività facoltative proposte agli studenti.

DUE GOCCE DI ACQUA SANTA NON SPOSTANO NULLA. A prendere più sul serio la benedizione era, paradossalmente, il comitato che le osteggiava. Ormai i non credenti sono rimasti gli unici a dare importanza a certe cose: niente presepe per non offendere gli alunni di altre religioni, ai quali in genere non dà alcun fastidio, niente preghierina col parroco per salvaguardare la purezza laica della scuola (la purezza è un concetto molto pericoloso e potenzialmente letale, che ci sia si mezzo Dio o no). Molto laicamente, la Cassazione ha detto chiaro e tondo che, come avevamo sempre sospettato, due gocce di acqua santa non spostano nulla, se non rubano tempo alle lezioni e non sono obbligatorie.

SERVIREBBE UN FAN DI BAKUNIN IN CASSAZIONE. Certo, il top dello spirito liberal sarebbe una rotazione di benedizioni scolastiche che vedesse avvicendarsi, insieme al prete cattolico, anche un pastore evangelico, un pope, un imam, un rabbino, un maestro buddista, uno sciamano e un anarchico che intona «Nostra patria è il mondo intero, nostra legge è la libertà». Uhm, forse all'anarchico metterebbero il veto sia i laici che i cattolici. Non resterebbe che sperare in qualche fan di Bakunin fra i giudici della Cassazione.

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