Laurea
6 Maggio Mag 2017 1520 06 maggio 2017

Lavoro, il 58% dei laureati italiani lo trova entro tre anni

In Germania la quota si attesta al 92,6%. Italia penultima in Europa. Dietro di noi solo la Grecia.

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Migliora la percentuale dei giovani laureati italiani che risultano occupati entro tre anni dal conseguimento del titolo di studio, ma il nostro Paese resta molto indietro rispetto al resto d'Europa. Nel 2016, infatti, secondo le ultime statistiche pubblicate dall'Eurostat, risultavano occupate il 57,7% delle persone under 35 che avevano terminato l'educazione terziaria, rispetto all'80,7% della media Ue a 28.

DATO IN MIGLIORAMENTO. Il dato è in netto miglioramento rispetto al 53,5% del 2015 e al 49,6% del 2014, ma l'Italia resta comunque penultima nel Vecchio Continente. Solo la Grecia ha una performance peggiore, mentre in Germania entro tre anni dalla laurea lavora il 92,6% dei giovani.

LA DEBACLE DEI DIPLOMATI. Se poi si guarda a quanti sono in possesso del solo diploma, la situazione appare ancora più difficile. Entro tre anni dal termine delle scuole superiori, infatti, in Italia nel 2016 lavorava il 40,4% dei giovani. Meglio rispetto al 35,9% del 2015 e al 32,2% del 2014, ma la distanza con la media europea resta abissale (68,2% per l'Ue a 28, con la Germania che raggiunge l'86,4%). Per i diplomati, in altre parole, gli anni della crisi hanno rappresentato una vera e propria debacle con oltre 15 punti persi (la percentuale nel 2007 era al 55,9%), a fronte di appena 3,6 punti di calo medio nell'Ue a 28.

ITALIA PEGGIORE IN EUROPA PER NUMERO DI NEET. La nota più dolente, in ogni caso, riguarda i Neet (Neither in employment nor in education and training). Oltre un quarto dei giovani italiani tra i 15 e i 34 anni non ha un lavoro ed è fuori dai percorsi educativi e formativi. Percentuale pari al 26% nel 2016, mentre la media Ue è del 15,6%. Il dato italiano è il peggiore d'Europa e sorpassa anche quello greco, che si ferma al 25,6%. La percentuale di Neet aumenta ancora se si guarda alla fascia d'età tra i 25 e i 35 anni, quando in genere si è terminato il percorso formativo: in questa fascia infatti i Neet sono al 31,4%, a fronte del 19% della media Ue.

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