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24 Maggio Mag 2017 0918 24 maggio 2017

"Bimbi in Ufficio" secondo Banca Generali

La prima banca private di Piazza Affari apre le porte delle sue sedi di Milano e Trieste per accogliere i figli dei dipendenti.

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Più di 800 dipendenti di Banca Generali venerdì prossimo 26 maggio avranno la possibilità di portare i propri figli in ufficio, conoscere i colleghi di cui quotidianamente sentono parlare, vedere gli spazi e comprendere in cosa consista il lavoro di mamma e papà, il tutto con lo scopo di migliorare l'equilibrio vita-lavoro dei dipendendi e far trascorrere una giornata diversa ai genitori quanto ai figli.
Per questo motivo Banca Generali, la prima banca private di Piazza Affari, ha deciso di aderire alla 23esima edizione di "Bimbi in Ufficio", un’iniziativa promossa da Corriere della Sera/L’Economia.

Alessandra Rizzi, Responsabile Risorse Umane di Banca Generali

«Aderiamo con entusiasmo a questa bellissima iniziativa per consentire ai nostri figli di dare un volto ai nomi delle persone di cui sentono parlare quando raccontiamo le nostre giornate lavorative e, al tempo stesso, di conoscere l’ufficio, quell’ambiente in cui trascorriamo il nostro tempo quando non siamo con loro. È la prima volta che aderiamo a questa bellissima manifestazione, ma lo facciamo con grandissimo entusiasmo. Per questo abbiamo deciso di coinvolgere tutti gli oltre 800 dipendenti del Gruppo Bancario nelle due sedi di Milano e Trieste e la risposta da parte dei nostri colleghi è stata finora entusiasmante».
Così Alessandra Rizzi, Responsabile Risorse Umane di Banca Generali, commenta l'iniziativa.

Il team HR di Banca Generali ha poi voluto rendere la giornata ancora più speciale preparando diverse iniziative, dopo la perlustrazione agli uffici e l'incontro con i colleghi dei genitori i bimbi saranno coinvolti in attività e giochi, per chiudere la giornata con uno spettacolo di “Bolle giganti”: In ultimo, ma non meno importante, Banca Generali ha preparato un simpatico libretto che spiega i fondamentali della finanza e del risparmio tramite un linguaggio appropriato e tanti disegni, da regalare ai bambini. In questo modo la banca ha l'occasione di avviare i piccoli ai primi passi di educazione finanziaria, tema che vede l'italia molto indietro nelle classifiche internazionali.

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