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STUPEFACENTI 26 Giugno Giu 2017 1529 26 giugno 2017

Consumo di droghe, boom dei minori segnalati ai prefetti

L'ottava edizione del Libro Bianco sugli stupefacenti documenta una crescita del 237%. Il 43,2% dei detenuti è in cella per reati connessi. E il 25,9% è tossicodipendente.

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«La repressione e il proibizionismo hanno fallito». Tanto che, dopo alcuni anni di calo, sono tornati ad aumentare i detenuti per reati legati agli stupefacenti. L'ottava edizione del Libro Bianco sulle droghe, curato dalla onlus "La società della ragione" insieme a Forum droghe, Antigone, Cnca e associazione Luca Coscioni, mette in fila i numeri più significativi relativi al 2016. Chiarendo che l'impatto complessivo sui conti pubblici di un'eventuale legalizzazione della cannabis sarebbe di circa 4 miliardi di euro.

Lo studio documenta il vero e proprio boom delle segnalazioni che riguardano il consumo di sostanze illecite da parte dei minori, +237% nell'arco dell'ultimo anno, mentre il numero totale delle persone segnalate ai prefetti è passato da 27.718 a 32.687 (+17,92%). Con quali risultati? Secondo i curatori del Libro Bianco, «si conferma marginale il peso della vocazione terapeutica della segnalazione al prefetto: solo 122 persone vengono sollecitate a presentare un programma di trattamento socio-sanitario; nove anni prima erano 3.008. Le sanzioni amministrative riguardano invece il 40,25% dei segnalati. La segnalazione al prefetto dei consumatori di sostanze stupefacenti ha quindi natura principalmente sanzionatoria».

CANNABIS, COCAINA ED EROINA. La repressione colpisce per quasi l'80% i consumatori di cannabinoidi (78,98%), seguono i consumatori di cocaina (13,68%) ed eroina (5,35%). Dal 1990, 1.164.158 persone sono state segnalate per possesso di sostanze stupefacenti ad uso personale. Di queste il 72,57% per derivati della cannabis. Gli affidamenti in prova ai servizi sociali e gli affidamenti terapeutici per curare situazioni di dipendanza sono leggermente diminuiti al termine del 2016. Rappresentano il 23,35% del totale degli affidamenti e il 12,77% delle misure alternative in corso alla fine dell'anno.

LE PIAGHE DELLA POPOLAZIONE CARCERARIA. Per quanto riguarda la popolazione carceraria, il 43,2% dei detenuti in Italia è in cella per violazione della legge sulle droghe. Produzione, traffico e detenzione di droghe illecite pesano per il 32,5% del totale. A questi si aggiungono i detenuti per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, pari al 10,7% del totale, in calo rispetto al 2015. Il 25,9% della popolazione carceraria, inoltre, è tossicodipendente. Si tratta di 14.157 persone su 54.653, e le cifre sono in aumento.

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