Dai che è verde

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26 Giugno Giu 2017 0934 26 giugno 2017

Nadia, la sposa abbandonata all'altare è un'eroina del nostro tempo

Il futuro marito scappa il giorno delle nozze. Lei decide di far festa con tutti gli invitati. Così ci ha lanciato un esempio molto più incoraggiante del solito, deperibile bouquet.

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E li facciamo pure noi gli auguri a Nadia, la mancata sposa più popolare d’Italia, alla qualei sono arrivate le congratulazioni social da tutta Italia. Non per il matrimonio che non c’è stato (lo sposo ci ha ripensato all’ultimo momento e si è barricato in camera quando Nadia, parenti e amici lo aspettavano nella cattedrale sassarese di San Pantaleo), ma per la sua reazione sportiva e conviviale: pazienza, c’è una tavola imbandita e già pagata, asciughiamo le lacrime andiamo tutti a mangiare e a berci sopra. Alla faccia di Gianni il fuggiasco, che anziché a Nadia si è legato per sempre a una brutta figura – perché una cosa è scapparsene da impenitente ma romantico mascalzone su una moto o, visto che siamo in Sardegna, su una barca, un’altra è chiudersi a chiave come un adolescente capriccioso.

PER LO SPOSO MILITARE FUGA CON DISONORE. E sì che Gianni è militare, uno che del coraggio e della lealtà dovrebbe aver fatto una scelta di vita; se batte in ritirata di fronte a una fidanzata che conosce da un anno e lo ama tanto da volerlo sposare, che farà di fronte al nemico? Ma a questo punto il problema è solo delle Forze armate, non più di Nadia, che si è salvata da un rischioso matrimonio con un giovanotto magari simpatico e attraente, ma che probabilmente non aveva mai avuto le idee chiare, visto che, a quanto pare, non aveva avvertito né congiunti né amici della decisione di sposarsi. Nadia invece ci credeva davvero, ma era l’unica.

Lo sanno tutti che ai matrimoni si cucca alla grande, mentre chi resta chiuso in camera al massimo si fa le pippe con YouPorn

La sua vicenda ricorda quella della protagonista del film israeliano Un appuntamento per la sposa, che viene piantata quasi alla vigilia delle nozze, ma è così fiduciosa nell’amore (e nella protezione divina: la regista, Rama Burshtein, è ebrea ortodossa) che non disdice né festa né cerimonia, sicura che le cose andranno comunque nel verso giusto. Non spoileriamo il film; ma forse per Nadia le cose sono andate veramente nel verso giusto, sia che il destino le abbia risparmiato una futura delusione ancora più cocente, sia che durante il resilienza-party in cui ha trasformato quello che doveva essere un wedding-party, nella fila di invitati che l’avranno invitata a ballare per consolarla, abbia incrociato un altro uomo capace di renderla felice, per una settimana o per una vita. Perché no? Lo sanno tutti che ai matrimoni si cucca alla grande, mentre chi resta chiuso in camera al massimo si fa le pippe con YouPorn. In bocca al lupo, Nadia, eroina del nostro tempo: hai lanciato a tutte noi un esempio molto più incoraggiante del solito, deperibile bouquet.

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